lunedì 16 maggio 2011

Pana sul tetto d'Europa: commento by Betty


Torna a dipingersi di verde l' eurolega con la sesta vittoria del Panathinaikos e addirittura l' ottava di coach Obradovic. Quasi impensabile a inizio stagione, quando reduce da un' eurolega semi disastrosa il Pana si è privato di Spanoulis (approdato ai nemici dell Olympiakos), Pekovic (volato a Minnesota) e di Jasikievicius (Fenerbache).
Eppure per queste Final Four il Pana è partito con i favori dei pronostici, segno che il livello qualitativo della manifestazione ha avuto un leggero calo. Fuori ai playoff le due finaliste dello scorso anno, la corazzata Barcellona e l' Olympiakos di Ivkovic, il Pana se l' è dovuta vedere prima con Siena e in finale col Maccabi di David Blatt.

Grande rammarico per Siena, che gioca una semifinale generosa ma tremendamente imprecisa al tiro, con diversi lay up sbagliati e tiri aperti che non vedono il fondo della retina.
Diamantidis smazza 9 assist e segna la sua unica bomba della serata nel momento più caldo, ma l' inaspettato giustiziere di Siena risponde al nome del classe '89 Nick Calathes che ne mette 17.
Esce comunque a testa alta la Mensana di coach Pianigiani dopo una grandissima stagione giocata a livelli impensabili visto le varie operazioni di mercato estive.

Dando uno sguardo ai vari roster, impallidisco a vedere squadre come ad esempio l Efes Pilsen, con un talento sconfinato e neanche qualificata ai playoff. Guardo invece quello di Siena e vedo tanti buoni giocatori di sistema ma nessun esterno oltre a Kaukenas che possa uscire dagli schemi e creare dal palleggio. Eppure Pianigiani ci ha dimostrato che l 'essere squadra e l 'avere una mentalità vincente è più importante delle doti tecniche del singolo. La qualità difensiva di Stonerook e compagni è obbiettivamente soprendente, se poi nei playoff un ritrovato Jaric e un Malik Hairston di altissimo livello fanno la partita della vita, si può spiegare come Siena sia arrivata fin la su.

L' altra finalista, il Maccabi Tel Aviv, in semifinale ha avuto la meglio su coach Lele Molin e il suo Real, con l allungo decisivo nell ultimo quarto. 19+8 per un clamoroso Chuck Eidson con un 33 finale di valutazione che non ha lasciato scampo a un real non all' altezza della situazione, con un Clay Tucker irriconoscibile.
La finale di Domenica ha visto un Diamantidis inarrestabile che ha chiuso con 16, 5 rimba e 9 assistenze e l ovvio premio di mvp. Partita piacevole con Eidson ke tiene a galla i suoi nel primo quarto e un Romain Sato che fa scappare via il pana con 3 bombe nella terza frazione. Minuti finali letteralmente dominati da Mike Batiste che chiuderà a quota 18.
Torna quindi sul trono d' Europa dopo un anno di assenza il Panathinaikos, con un Diamantidis che in pochi giorni si porta a casa premio di miglior difensore, mvp dell' eurolega, primo quintetto dell' eurolega, mvp della finale,e ovviamente il titolo di campione d' europa. Mica male.

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