Caneva: 5,5. Per la tutina da Superman di cui parlava coach KMZ in qualche post precedente c’è ancora da aspettare, perché il nostro trova un’altra serata in cui in attacco gioca ancora a “ciuppascondare” (per i profani ciuppascondare=nascondino). Poco servito e poco cercato offensivamente, gli tocca inventare dal suo cilindro ma sto giro ci si mettono pure gli arbitri che non gli fischiano un fallo che sia uno nonostante qualche tentativo di deragliamento da parte degli avversari. Gli fanno pure un fallo grande come una casa su un tiro dall’angolo ma nessuno vede niente. Sbaglia stranamente un paio di liberi, ma la questione principale è ritrovarlo per le prossime partite, e questa è roba che scotta, altro che la crisi Libica. Di sicuro ha sofferto gli ultimi allenamenti dove c’è stato poco da sprintare e correre visto le numerose assenze . Oh, in ogni caso salta fuori l’ennesimo soprannome: Bobby Solo.
Cogno: 9. E qui ragazzi, nella logica del basket, siamo in presenza di un clandestino. E invece Jeff gli darebbe pure 10. Ma nonostante la prova balistica di errori ce ne sono. Serata di quelle che ne capitano di rado, alcuni dicono sia dovuto alla mancanza misteriosa della Sig.ra Cogno sugli spalti (e li son tutti disperati eh, soprattutto Toba che non riesce più a vivere senza la torta al cioccolato della Marta). Parte bene nel primo quarto infilando subito 4 punti, poi il nulla fino al rientro nel terzo quarto dove l’acqua che sgorgava dai rubinetti deve essere stata acqua santa. Ne mette 22 in un quarto in qualsiasi modo e contro chiunque. Triple, penetrazioni, contropiedi, movimenti in post basso, tiri liberi. Nel mezzo ci mette pure una stoppata clamorosa sul loro lungo e una palla rubata. Decisamente non roba che gli capita tutti i giorni. Clamoroso Jeff a fine terzo quarto che gli fa: “Oh Mit, che cazzo ghetto fatto??” il tutto “scorlando” lo scout in segno di incredulità. Non arrivano i due punti in classifica e questo rode un sacco perché eravamo a 2 minuti da una gran bella vittoria. Ora altre due trasferte di quelle che serve molto sangue freddo.
Bertollo: 5/6. Eh signori, qua siamo al Mr. Due Facce nel film di Batman, perché dai, non puoi parlare di “arare i campi” e “guernare e bestie” durante il viaggio di andata, e poi al ritorno alla domanda del Centro: “Oh tusi, ma ghe zè modo de scondare l’indirisso ip del computer?” sfoggiare una risposta del tipo: “Eh Centro, bisogna mettere man ai plug-in”. Realmente non puoi mica coniugare l’agricoltura all’informatica in così poco tempo. Ma arrivando al basket, il nostro parte bene servito da uno smarcante del capitano, difende bene e si fa sentire a rimbalzo. Spara un po’ a salve nel pitturato, principalmente perché si trova davanti dei ferri che definire rigidi non rende ancora l’idea.
Busatta: 5. Non vuol proprio saperne di star bene. L’hummer prima della palla a due si fa visitare dal medico perché ha un dolore allo stomaco che preoccupa. Stringe i denti e va in campo ma la partenza non è delle migliori. Trova il ritmo giusto da metà secondo quarto in poi quando un po’ tutta la squadra si risveglia. Rimbalzi a vagonate (17) e punti (14) in mezzo all’area. Nell’ultimo quarto perde un po’ di lucidità sotto canestro perché ne sbaglia un paio che normalmente segna bevendo il latte col pandoro alla mattina.
Brocca: 5,5. E qui vale il discorso fatto per Danito, Due Facce anche se non si parla più di conoscenza, ma proprio di basket. Perché la roba strana di questo ragazzo è che in difesa è assieme a WHAT A FRAK il migliore dei nostri, per fisico, intensità, volontà e tecnica, ma quando si tratta di andare dall’altra parte ad “offendere” l’avversario siamo ancora un tacca indietro. Risultato, una partita da 0 su molti al tiro. Le scelte sono tutte condivisibili ovviamente, ma proprio la biglia non ne vuol sapere di entrare nemmeno quando in penetrazione trova il varco giusto ma il ferro gliele sputa tutte. Poi, come detto sulla zona si fa il mazzo sui raddoppi e risulta sempre quello che tappa i buchi lasciati dagli altri (capitano in primis).
Zaccaria: 5,5. Partenza fiacca per Zac, che non trova il ritmo giusto in attacco e perde qualche biglia di troppo qua e la. Si riscatta mettendo una ottima tripla in transizione che accende la speranza dopo l’imbarcata nel secondo quarto. A fine partita ha sfiga perché sul suo classico movimento in post, il pallone si ferma sul primo ferro.
Saponaro: 5,5. E non esiste che gli rispondi indietro eh, soprattutto se all’anagrafe hai almeno 20 anni di meno del nostro Sandrihno. A farne le spese a turno diversi avversari che lo affrontano a muso duro e il nostro che non si scompone di un centimetro. Faccia cattiva per tutti e buona presenza soprattutto in difesa. In attacco le triple scagliate sono tutte in ritmo ma non è una gran serata. Per il resto tutto come previsto, difesa, rimbalzi, botte.
Coach: 6,5. partita indecifrabile, perché i suoi fanno di tutto e di più per far casino. Partenza a razzo, poi blackout totale, poi recupero, poi altri piccoli vuoti, poi altra rimonta. Ma alla fine vincono gli atri. Il coach prova con la zona che ormai è collaudata e funziona e per un pelo non la portiamo a casa.
Alla sig.ra Santangelo, mamma di Rosario che il lunedì ci porta un camion di cannoli siciliani (maria vergine che boni). E li parte il coro: ROOOOSARRIIOOOOO LA LA LALLALA LA….

2 commenti:
prima specialità siciliana andata! Ora, caro Rosario, pasta alla norma...... :)
CENTRO
center scrivimi la tua mail che devo mandarti delle cose
broke..
ps scrivimela sul cell
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