Carli: 6/7. Detto anche Riccardo “L’avido” Carli, perché su una palla recuperata non sgancia la biglia al giovane Andrea che era comodamente sotto canestro. Vabbè, nessun dramma, basta portare da mangiare al prossimo allenamento e si chiude un occhio. Scherzi a parte, partita interessante per il nostro filosofo che parte con una palla persa e uno sfondamento. No problema, indossa la faccia della grandi occasioni (tipo quella di Fonzie in Happy Days) e sciorina basket come se stesse sfogliando Focus. Fa un paio di numeri in penetrazione che ti vien da chiedergli se ste robe le programma prima o se le butta li a cazzo. Resta il fatto che nelle ultime 3 partite si sente totalmente a suo agio sul timone.
Caneva: 8. E il problema è che ti tocca dargli un voto a sto qua. Che è un numero messo li a casaccio per tentare di spiegare la pallacanestro che gioca Toby Rubacuori. Giusto per tenere i piedi per terra, partiamo dalle cose meno buone, ovvero i tiri liberi sbagliati e una mira al tiro da due non proprio delle migliori serate. Ma il resto è sublime, da fiaba disneyana, tra Aladin e Cenerentola. Gioca un pacco infinito di minuti, dividendosi tra play e guardia. Giocando da play fa un crossover a metà campo che fa cader per terra l’avversario e da pure i tempi giusti quando si tratta di tenere la palla o di spingerla in contropiede. Quando può giocar da guardia attacca il ferro con la stessa velocità dell’uomo ragno, e qui comincia il nostro racconto. Fine terzo quarto, il nostro porta palla in zona centrale, il difensore è li davanti convinto di contenerlo, finta a destra, killer crossover a sinistra, due palleggi in area, arriva l’aiuto, movimento up and under (cercate Derrick Rose su youtube per capire) contatto col difensore e tiro cadendo all’indietro di tabella. Il tutto fatto ad una velocità che al capitano gli è venuto il torcicollo solo a guardarlo. Oh, li si doveva fermare la partita perché la pachina era per aria, Pietro Brocca si alza in piedi con le braccia alte e in campo più o meno la frase è: “Oh Toba, ma che cazzo gheto fatto?”. Al capitano che gli piace condire ste situazioni gli vien fuori un :”ARE YOU SERIOUS??!?!?!?”. Il tutto incorniciato con una difesa clamorosa, che prevede 4 biglie recuperate in un quarto. A fine partita lo vedi girare con il bombolone dell’ossigeno perché dentro ai suoi polmoni sono rimaste solo un paio di farfalle. State sintonizzati, perché sulle HONORABLE MENTIONS vi farò il resoconto di quel tiro secondo per secondo. Poi sai, se Kevin Love lo convocano all’All Star Game, non si capisce perché Toba Toba non possa prendere sti 300.000 voti per insegnare a Derrick Rose un paio di cosette sul crossover.
Brocca: 6. Ormai con il fisico che si porta a spasso fa a sportellate con chiunque. Difensivamente chiude tutti i buchi (di cui il ragazzo è un esperto), non si fa mai sorprendere sull’1vs1 e sulla zona, in mezzo all’area mette tutti d’accordo. Bene a rimbalzo e in tutte le occasioni dove il fisico fa la differenza. Ottimo in contropiede dove ha sempre il gas aperto. Giornata in ufficio senza troppi punti esclamativi, tranne che la sua tenuta difensiva ci consente cose che un paio di mesi fa non erano programmate.
Bertollo: 7. Quando fai i 170 km orari in autostrada vuol dire che in giro per le vene hai una buona dose di arroganza. E il nostro ormai scende in campo incattivito come pochi. Parte con una Danito Dunk (d’ora in avanti la chiameremo la Double D) in contropiede che mette il turbo ai suoi compagni di squadra. In post basso è un satanasso perché per qualità e quantità di movimenti è veramente difficile intimargli l’alt. Difende pure sulle linee di passaggio e sta zona lo mette a suo agio come poche volte. Se al Centro a fine partita, parlando di Danito, gli viene in mente solo la famosa frase “Zero Branco chiama Cobra” vuol dire che la partita del nostro è stata a livelli che tutti si aspettano. Chiude come top scorer, il che spiega che su quelle manine sono agganciati polpastrelli molto delicati. Ah, vien fuori l’ennesimo soprannome per il nostro: YOMO.
Busatta: 7. La deve smettere di fare il Golia in mezzo a troppi Davide. E chi lo tiene quando in post fa due palleggi dentro l’area e va a tirare in terzo tempo dall’altra parte? Divide l’area come Mosè divise le acque. Una sorta di Bill Russell bianco, perché non segna molto (8), prende il giusto dei rimbalzi (9) visto l’utilizzo limitato, ma da via 6 stoppate in 15 minuti con discreta scelta di tempo. Fa fatica nei primi 2-3 minuti di partita e difatti Camisano va sotto, quando invece il diesel si scalda, il motore camisanese suona a meraviglia. Ah da via anche un paio di assist giusto per non farsi mancare nulla.
Zaccaria: 6,5. Nei primi due quarti mano rovente (forse la colpa è del riscaldamento del pulmino). Insacca due triple FROOOM DEEEP proprio niente male. Si sbatte bene in difesa, puntuale come i debiti ai tiri liberi. Gioca dentro-fuori con facilità. Chicca della serata quando confida alla morosa del capitano il nomignolo che gli è stato attaccato dalla morosa nell’intimità. Ma non andiamo oltre, che qui è tutto sigillato.
Fracaro: 6,5. Il meglio lo da in pulmino con una serie di canzoni che non conosce nessuno e che lui definisce “musica da viaggio”. Il trio Toba-morosa del capitano-Frak sarebbe da ascoltare per ore e ore, qui non vi posso riportare tutto perché manco me le ricordo. È l’uomo dell’asiago e salsiccia prima della partita e questo spiega molte cose. Ma al basket ci tiene come pochi, fa il vuoto a rimbalzo offensivo, mette manette e museruola a chiunque gli capiti di difendere. Segna uno stepback jumper in chiusura di gara che è la giusta ciliegina per la sua prestazione.
Cogno: 6,5. Va bè, sulle 4 biglie perse per strada vi chiedo di chiudere un occhio, per il resto partita senza grandi spunti per il capitano che infila 11 punti e porta giù 7 rimbalzi (sarebbero otto ma Jeff era indaffarato con la bionda al tavolo, SCHERZO JEFF!!!!!). Trova pure una tripla dall’angolo. Delizia la truppa con un viaggio di ritorno infinito perché decide di fare di testa sua nonostante il navigatore gli stesse urlando di non girare a sinistra a quel semaforo. Ma la sinistra è un richiamo troppo forte per l’uomo di Rampazzo.
Spiller: sv. 3 minuti per il suo esordio. Le proviam tutte per farlo segnare in modo che porti le paste. Fatalità gli tocca di compiere gli anni e quindi mercoledì si mangia comunque.
Conocarpo: sv. Poteva mettere 2 punti (e sarebbe stato cibo gratis per una settimana intera) ma Carli “L’avido” non gli smazza l’assist. Per il resto scampoli di partita quando il punteggio non ha più emozioni da regalare.
Rorario: Collegato in wireless da casa sua vista l’impossibilità a venire in trasferta, il ragazzo promette cannoli siciliani fatti in casa per tutto lo spogliatoio. C’è gente che sta già aspettando il giorno in cui il ragazzo comparirà sulla porta del Palace con due vassoi colmi di cibo.!!
Coach Garbin: 7. e siamo a 3 vittorie in fila in questo girone di ritorno, non proprio quello che gli addetti ai lavori si aspettavano. È migliorata la chimica e l’atteggiamento e alcuni accorgimenti in fase offensiva rendono più fluido l’attacco. Sto giro si gode un ottimo Danito, un Centro in versione muraglia cinese e pure un Toba Toba in serata da circo.
HONORABLE MENTIONS
E qui sono tutte per Toba. Detto del tiro clamoroso in penetrazione, vi riporto tutte le esternazioni fatte dai suo compagni/allenatore/dirigenti:
ZAC: “Varda che non el mea scarica gnanca”. Dopo il tiro: “SEEEEEEE, GRANDE TOBAAA”
CARLI:”Mmmmm, dozzinale!!!!”
DANITO: “Ou Toba, ma che cazzo ghetto fatto??? A te ghe da spiegarmeo parchè a non eo go mia capio”
CAPITANO: prima reazione “ARE YOU SERIOUS??”, seconda reazione: “Ara ti questo che el voe fare el Derrick Rose de Camisan”
CENTRO: schizzando in piedi e parlando con Edo: “Ara ara, ara questo che numero che el me taca”
COACH: nessuna parola, si gira verso la panca e sorride (cosa più rara della neve in luglio)
PIETRO BROCCA: si alza dalla carega buttando i fogli per aria e alzando le braccia al cielo come se avesse visto IL PADRE, IL FIGLIO E LO SPIRITO SANTO
BETTY: che via sms scrive al capitano: “Mit ma se playbasket non taca fare gli highlights faso sempre fadiga pae trasferte”.
Qua è fin dove arrivo io, se qualcuno ha dell’altro da aggiungere su Toby Bryant faccia pure, io ho finito pensieri e parole
2 commenti:
YOMO xe Bertoldo capitano, nn Bertollo!!!! :)
a go fatto casin....non se capiva un casso in pulmin!!! ahahahaahah
Il capitano
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