Carli: 6/7. E ti vien da abbracciarlo eh!!! Lo abbracceresti per ogni assist che da via perché nel primo quarto ne smazza un paio che dalla panca parte un: “OOOOOHHHHH”. Li vede solo lui certi assist, uno per il centro e uno per il capitano che sulla XBOX devi premere almeno 4-5 pulsanti tutti assieme. Glaciale alla fine con un tiro off-balance alla Dirk Nowitzki e un paio di liberi per la sicurezza. Smazza un paio di cioccolatini anche al capitano sul finire di partita che ringrazia e in sostanza in attacco ti apparecchia la tavola e fa banchettare tutti. Gli tocca subirsi la morosa del capitano per tutto il viaggio di ritorno e questa è l’unica nota negativa della sua serata
Caneva: 6/7. Pronti via e gioca agli autoscontri con l’arbitro. Scena clamorosa con il Toba con la biglia in mano in zona di ala, l’arbitro a pochi passi steso a terra e il Centro in post che chiama palla. Il nostro se ne esce in modo democratico. Da la biglia al Centro che tanto si sa arrangiare e aiuta l’uomo in grigio a tornare in pista. Partita assolutamente degna del suo nome, Toby Bryant, con molti attacchi al canestro, un paio di jumper soffici come i sofficini ai 4 formaggi. Difesa di movimento perché è ovunque e corre dietro a tutti. Frase della serata in pizzeria: “Ben Mit, la partia che ghemo perso contro Mansuè, a iero talmente nervoso che non riuscivo ciapar sono, se passava qualcuno in bicecletta a corevo basso a difenderlo”. Rarissimo caso umano di uomo che ci tiene a pacchi alla vittoria senza mostrarlo necessariamente con le parole!
Brocca: 6,5. Già rinominato Fabio “Umiltà” Brocca perché gli bastano pochi per spararla alta. Ma sto giro c’è di che festeggiare. Basket giocato a buoni livelli e una difesa da Wrestling perché fa a sportellate con chiunque (merito della palestra messa dentro casa?). Lo si vede volare a rimbalzo (8 per lui) e in aiuto in mezzo all’area si sente come Lebron (oh son parole sue, non date sempre la colpa a me). Fa 6/13 ai liberi e chiude comunque a 14 punti, quindi con un attimo di precisione in più eravamo a 20+8 facili facili. Ah se vi servono oggetti per la casa chiedete a lui, sta svendendo tutto a prezzi da urlo!!!
Bertollo: 6+. Eh signori, qua siamo a Daniele “Mr. V.I.P.” Bertollo. Arriva al palace con una macchina che noi poveri squattrinati non ci sogniamo manco di notte. Alfa con tettuccio apribile (per chi fosse interessato la noleggia a 200 euro a serata) per portare la donna a guardar le stelle Vetro oscurato e assetto bassino. Venendo al basket partita “normale” del nostro che trova bene il canestro ma ha un brutto rapporto con la biglia che non ne vuol sapere di stare tra le sue mani. Presente in difesa e a rimbalzo. Ora gli tocca riempire lo stomaco del Centro (la monetina buttata giù per l’esofago non ha ancora toccato il fondo) a colpi di pizza famiglia. Auguri perché i debiti fatti per la macchina sembreranno bruscolini
Busatta: 7. E qui saliamo di colpi. Arriva e spara un clamoroso: “Ou tusi, stanotte me so sognà che ndavimo in C2. Me so sognà la finae e 10 minuti dopo la fine ierimo tutti imbriaghi marsi”. Ritorna in campo dopo l’infortunio e laggiù in post basso è ancora il solito satanasso. 15+13 e “na sbrancà a ocio” di stoppate. Si prende a cuore sto Rosario che gli sta simpatico una cifra. Non molla un centimetro quando le botte diventano quasi ordinarie. Ancora una volta non difendibile 1vs1. Toba in pizzeria butta li un: “Il Centro in forma? Secondo me è comunque il lungo più completo che abbiamo visto fino ad adesso”. Ma era tardi e le luci erano soffuse, pochi, veramente troppo pochi si ricordano di queste parole. Si concede il lusso di soprannominare il Sig. Brocca e Jeff con questi due simpatici nomignoli: “Jeff il grigio e Brocca il Bianco”. Carico come pochi
Zaccaria: 6+. Mr. Efficienza per quello che fa in campo. Non tantissimi minuti ma sfruttati bene come poche volte. Fa a sprangate giù agli inferi prendendo e dando botte come non mai. Segna da due, preciso ai liberi e “sintetico” dalla lunga, 1/1 per cominciare bene sto girone di ritorno! Si scaglia pure in contropiede concludendo di SIIINISTROOOO.
Saponaro: 5/6. Pochi minuti in campo. Scaglia 3 triple che hanno poca fortuna. Per il resto difende con esperienza e gioca per la squadra. In pulmino protagonista dello scontro generazionale: Sandrihno 40 anni, Lucky Rosario 15. Definirlo un abisso di differenza è sinceramente limitativo
Cogno: 6,5. Irritante anche per la morosa che gli chiede di stare zitto e di fare meno scenate. Su un rimbalzo offensivo con tanto di canestro tira un urlo che pare gli stessero tagliando le canne della gola e invece non c’era nessuno nel raggio di 2 km. Parte con un 4/4 dal campo che fa bene sperare. Bene in difesa sui lunghi, meno sugli esterni che hanno sto maledetto vizio di essere veloci. Porta giù 8 rodmans, da una stoppata di ordinanza e mette 4 punti in fila a fine partita per mettere tutto in ghiacciaia.
ROSARIO: 10. Idolo. E potrei chiudere qui. Uomo della provvidenza. 15 anni e faccia da bravo ragazzo. Che si senta un attimino spaesato è compresibile. Ma che si trasformasse nell’uomo del destino per le vittoria camisanesi, bè questo era veramente troppo. E invece, tenuto in panca al caldo tipo talismano il nostro si trova a suo agio con gente che potrebbe essere tranquillamente suo padre. Per l’urlo finale gli doneremo due corde vocali di riserva perché la voce non è di quelle roboanti che piacciono tanto al centro. In ogni caso sul pulmino al ritorno il coro che va per la maggiore è: “ROOOOSSAARRIOOOOO, SCIA LA LALLALALALAAAAAAA”.
Coach Garbin: 7+. Visto incattivito come poche volte, ha chiesto un cambiamento, o meglio lo ha imposto e nonostante le fatiche settimanali a correre su ogni errore, i risultati si vedono. Gestisce come una partita a scacchi la partita leggendo tutto con un attimo di anticipo. Faccia da marpione ma sta vittoria da tono a tutta la truppa.
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