venerdì 31 dicembre 2010

venerdì 24 dicembre 2010

Buone Feste!!


Il blog rimane chiuso per le festività natalizie fino ai primi di gennaio. A tutti un augurio di Buon Natale e di un gran 2011!!! GO 76ERS!!!!!

giovedì 23 dicembre 2010

S.Giorgio - Aurora: ultime pagelle dell'anno by Mit

Carli: 5/6. Stranamente si ritrova con un brutto rapporto col l’oggetto sferico di colore rosso perché si prende pochi tiri e quei pochi escono dal bersaglio. Gioca sempre un basket ad alto contenuto di fosforo perché sul pick and roll si inventa sempre qualcosa di utile. Fa un paio di errori non da lui nel fine partita. In pulmino piazza un paio di chicche di altissimo livello che sinceramente faccio pure fatica a riportare su sto foglio elettronico per quanto sono raffinate.

Sotto:
Causa del ritardo camisanese
Caneva: 6. Ragazzotto clamoroso, perché nel mercoledì di neve ti aspetti che questo ti dica: “Oh Mit, c’è neve, meglio se non mi muovo da Valproto” e invece è sempre dannatamente puntuale anche se rischia letteralmente la vita per arrivare. Della partita si può parlare con toni positivi perché il suo lo fa sempre, attacca il canestro, difende, porta palla, piglia pure un paio di rodman in difesa. L’unica nota di colore è che sto giro non insacca una tripla, roba che capita circa una volta al millennio come le eclissi lunari. Ah in coppia con quello qui sopra sono i due migliori gestori di riscaldamento del pulmino nel triveneto.

Brocca: 6. Parecchio da dire sull’uomo del monte. Sta contrattando per comprarsi una palestra in casa perché il tricipite non è mai abbastanza gonfio. Nel mercoledì di neve scende dal monte in anticipo pur di essere presente all’allenamento e nella trasferta di sabato, si spara il viaggio in solitaria per andare a vendere la sua Xbox in terra trevigiana. Sulla partita c’è da dire che il ragazzo parte forte, come gli capita spesso ultimamente ma viene sanzionato con 3 falli sinceramente eccessivi. Preciso ai liberi e ha il merito di insaccare il tiro del pareggio. Gli viene fischiato il quinto in pieno overtime, peccato.

Bertollo: 6/7. E dopo il nickname Danito arriva pure Danett. Personaggio stratosferico perché normalmente taciturno e serio sto giro ne spara un paio di clamorose ma ci arriviamo dopo. Partita dove nessun bipede avversario può tenere il suo primo passo e si vede perché chiuderà con il season high a quota 24. Partita con la P maiuscola perché fa 11/11 ai liberi, insacca la sua unica tripla e mette qualche bel jumper. Difesa onesta e punto di riferimento in attacco. Ma soprattutto punto di riferimento in pulmino per il viaggio di ritorno. Dal nulla: “Oh tosi tosi, gavio mai sugà a Farm Simulator 2011??”. E li il silenzio cala sovrano sul pulmino prima che una risata travolga tutti. Ma la chicca arriva poco dopo: “Cioè oh, oncò pomeriggio so ndà in tei campi arare”. Presenti piegati in due e con le lacrime agli occhi e il nostro che non contento rincara la dose con un clamoroso: “Tusi, a gò fatto anca el video, veo porto”.

Busatta: 6,5. Una tacca sotto al Danett per il semplice fatto che sbaglia due liberi fondamentali in chiusura di ultimo quarto. Per il resto è sempre il solito, in attacco è troppo per chiunque e in post basso ha una gamma di movimenti ormai consolidati che lo portano ad essere uomo potenziale da 20 al allacciata di scarpe Sto giro chiude con un 9/11 dal campo che spiega bene sto concetto, a rimbalzo forse se ne dimentica qualcuno perché non arriva la solita doppia doppia di ordinanza. Difensivamente un po’ più in difficoltà nell’uscire sui blocchi ma lo stiamo convincendo che in difesa al di la della linea dei tre punti c’è ancora vita. Fa 23 con 11 tiri, questo significa più o meno che se gli dai da mangiare di più in attacco questo qui col numero 4 può diventare un fattore.

Maculan: 5,5. Non proprio la sua partita perché il legno scivoloso e il suo poco peso lo fanno deragliare molto spesso. Fatica difensivamente perché i loro esterni sono tosti fisicamente e discretamente veloci. C’è il tatuaggio nuovo, e quindi ovviamente siamo qui a chiedere panini con la soppressa per tutti.

Zaccaria: 5/6. In post è un bel satanasso perché ogni pallone che tocca sono due automatici, e difatti chiude in doppia cifra a 11. Bene anche a rimbalzo dove porta a terra 9 carambolone. Ma la cosa che non ti aspetti è che rimanga a secco dalla lunga distanza nonostante i 6 tentativi. Nota positiva in difesa dove recupera un pallone su un passaggio errato e si invola in contropiede, roba che non si vedeva da parecchio tempo. Voto 10 alla cena prenatalizia del giorno dopo con bigui co l’arna e affettati a pioggia, con tanto di poker finale dove Toba senza capirci un cazzo porta a casa un sacco di soldi (finti ovviamente).

Ariole: sv. Pochi secondo a fine del supplementare

Fracaro: 6+ . Scarognato pure questo perché gli fischiamo subito due falli che per il suo tipo di difesa è più o meno come condannarlo a morte. E invece il nostro trova una partita rocciosa chiusa con 9 punti e un bel po’ della sua difesa. Visto pure segnare un jumper in palleggio arresto e tiro che deve aver visto da qualche parte su youtube guardando i filmani di Manu Ginobili. Ah, ecco cosa dimenticano, settimana di passione per il nostro che in 3 giorni di fila si becca:
1.buzzer beater di Manu contro Milwaukke
2.buzzer beater contro Denver per il +2 e poi sfondamento preso contro Melo Anthony
3.super scambio NBA che coinvolge Phoenix, Orlando e Wasghinton.
Settimana rovente e difatti al nostro la domenica sera escono dei numeri clamorosi parlando di donne (e molto altro ancora). Robe che Mattia non aveva mai sentito, e qui abbiamo detto tutto.

Garbin: 6+. Partita che sembra scorrere sul velluto, perché a 3 dalla fine siamo sopra di 13. Ma il tutto si conclude con un clamoroso overtime e una sconfitta sanguinosa. Nota dolente è che i suoi si fan fischiare una marea di falli e alla fine saranno 5 i cattivoni a doversi sedere in panca anticipatamente. Trova due ottime prove dai lunghi ma ancora deve trova il sistema per far difendere i suoi.

mercoledì 22 dicembre 2010

L'Aurora getta la vittoria e cede all'overtime

11. POLISPORTIVA S.GIORGIO 97 - 94 AURORA 76 (dopo 1 t.s.)

S.Giorgio: Rossi 6, Sartor 23, Franzoso 12, Sottana 7, Nicoli 9, Medea 6, Bucciol 7, Cornotti 14, Sartoretto 6, Dal Corso 7.

Aurora: Maculan 1, Carli 3, Caneva 10, Milenkovic, Ariole, Busatta 23, Zaccaria 11, Bertollo 24, Brocca 13, Fracaro 9.

Arbitri: Bagarolo di Cadoneghe (PD) e Brunazzo di Terrassa Padovana (PD)

Usciti per falli: Sottana, Medea, Busatta, Brocca, Carli, Caneva, Maculan

Infortuni: /

By Michele Cogno
Ennesima sfida Vicenza-Treviso con la truppa camisanese impegnata in quel di Quinto di Treviso per l’ultima partita ufficiale di questo 2010.
Viaggio della speranza perché oltre al freddo e alla neve, ci si mette pure il navigatore di Jeff a portarci fuori strada. Arrivo in palestra sul filo di lana e pronti via per la palla a due.
Coach Garbin manda in campo Carli, Caneva, Brocca, Bertollo, Busatta. Nonostante il poco riscaldamento fatto, Camisano parte bene sul 10-3 con ottimi spunti del Centro e di Brocca che si prende un bel po’ di iniziative. Gli avversari faticano a trovare tiri puliti e l’area è sempre ben protetta dal duo Hummer-Danett. Verso fine quarto il tabellone parla di un 20-11 per gli ospiti e tutto sembra sotto controllo. Ma Quinto non ci sta e con orgoglio trova un minibreak, 21-17 alla fine del primo quarto.
Rientro in campo che mostra per entrambe le squadre una difesa piuttosto allegra (direi quasi pacifista). Danett trova buoni spunti in 1vs1 dal palleggio, Zac in post basso fa sentire il suo peso e la sua esperienza ma non riusciamo a tenere a distanza i nemici che con una più che buona circolazione di palla cominciano a prendere confidenza con il ferro soprattutto dalla media distanza. Al gong lungo Camisano avanti 45-44.
Rientro in campo con l’Aurora76 che sembra avere qualcosina in più, la difesa comincia a funzionare, Danett si guadagna una valanga di liberi (11/11 per lui), Frac segna canestri importanti, Toba corre bene in contropiede, mentre Quinto torna a giocare come nel primo quarto sbagliando parecchio in attacco. Alla terza sirena Camisano avanti 68-58 e la serata sembra buona per festeggiare un bel Natale.
Ma la trappola è sempre in agguato, fino a 4 minuti dalla fine i giovani camisanesi rimangono in controllo del match trovando canestri importanti soprattutto dall’Hummer e da Danito. Mal sul 77-65 Camisano spegne la luce. In tre minuti succede di tutto, palle perse, difesa svagata e tiri affrettati fanno in modo che Quinto rimontari una partita virtualmente chiusa. Sull’80-78 Camisano, i padroni di casa trovano la tripla del +1. Camisano in attacco sbaglia il canestro, fallo, Quinto fa 1/2 ai liberi, ma sulla sirena Brocca appoggia al vetro il pari a 82. OVERTIME.
Nel supplementare sembra si riesca a rimediare, 88-85 Camisano, ma Quinto impatta con l’ennesima tripla della serata. Si va avanti fino al 90 pari quanto Treviso trova 2 canestri in fila, 94-90, il Centro trova un rimbalzo in attacco, segna col fallo ma l’arbitro dice fallo prima del tiro, 94-91. Riusciamo ad accorciare fino al 94-93. Quinto segna ai liberi, a 3 secondi dalla fine il punteggio dice 97-94, Frac da 10 metri prova la tripla della disperazione ma il tiro esce corto.
Ennesima sconfitta sul filo di lana dopo quelle subito contro VBG e Noale, e questo di per se è un segno preoccupate. La pausa natalizia arriva a pennello per tirare il fiato e ritornare carichi per la seconda parte di stagione che si preannuncia impegnativa.

mercoledì 15 dicembre 2010

Aurora - Lupatotino: Pagellone

Caneva: 6/7 aka Caneva World. In settimana perde il sondaggio dopo che i primi exit poll lo davano decisamente favorito davanti a Carli, ma fortuna nostra non perde la via del canestro. Parte con un jumper dal palleggio che al capitano riesce normalmente solo su NBA LIVE. Gli viene fischiato dopo due preghiere il secondo fallo ed è costretto a sedersi sul pino. Ma la mano resta caldina. Terzo e quarto quarto di alto livello con un paio di triple decisamente spezza gambe e un paio di numeri in traffico da manuale. Prende anche un paio di rimbalzi e perde una sola biglia giocando playmaker. Gli tocca scarrozzare la morosa del capitano in giro per Camisano a vedere la casa di Babbo Natale allestita da una famiglia americana. In pratica è dentro un circo di pazzi furiosi e non sa come uscirne

Fracaro: 6,5. Il mezzo voto in più è perché in settimana se ne esce con la frase del millennio: “Oh Mit, fidati, io e Manu (Ginobili) ci capiamo al volo, cioè io so già quello che fa quando lo vedo giocare”. Da qui in poi fate voi se a uno così non gli affidi ogni maledetta domenica il giocatore avversario più forte per cercare di fermarlo. E il nostro pure ieri sera fa il suo come nessun altro in questo giochino. Dall’altra parte ne hanno uno fortino, vagamente atletico e buon tiratore. Ci prendere le misure lentamente perché si fa infilare un paio di volte, ma negli ultimi due quarti si appiccica alla canotta nemica e non la molla più. Risultato? Terzo quarto vinto 22-11, non proprio una casualità. Si diverte pure ad infilare un tiretto in penetrazione appoggiando al vetro in pieno stile Ginobili.

Brocca: 6,5. Statistiche decisamente interessanti nelle ultime partite. L’altra sera ne infila 15 che potevano essere decisamente di più visto i 4 liberi sbagliati e un paio di triple che escono solo perché i pianeti non sono allineati. Sfrutta benissimo i blocchi ciechi e va in backdoor stupendo il capitano che non vedeva una roba del genere da almeno 4 anni. Decisamente più convinto e concreto sotto canestro dove insacca di tutto e dove trova pure una marea di falli. In forma, stiamo solo aspettando il tatuaggio che lo renda ancora più simile a Deron.

Bertollo: 6,5. titolo del film: “La riscossa del Danito”. E il film esce bene, 14 per il pubblico non pagante e un paio di ottime giocate in post che lasciano la difesa impiantata come cactus nel deserto. Corre e difende come poche altre volte. Partita “normale” nel senso che da uno così ti aspetti sempre dei bei numeri. È tornato quello delle prime partite. Ah, non sfidatelo a mangiare una pizza perché questo sopra alla mozzarella vi mette anche voi e vi digerisce interi con una birra media.

Busatta: 6,5. In questa prima parte di campionato lo puoi paragonare al buon Rasheed Wallace. Perché se il ragazzo è convolto nel business che Dio vi salvi, altrimenti il risvolto della medaglia è che perde la trebisonda come è successo a Silea in pieno stile Sheed facendosi cacciare dopo un tecnico. Sto giro il ragazzo è coinvolto e nonostante i pochi palloni recapitati, il nostro difende il fortino che la guerra dell’Alamo sembra na roba da principianti. 13 rodmans e 5 blocks (Jeff dirà 4 sul referto e qui si discuterà per tutta la settimana) e una presenza difensiva importante sui loro lunghi tenuti a qualche briciola in attacco.

Saponaro: 6+. Il polsino è una novità dell’ultima ora ma pare funzionare alla grande. Due triple che si può prendere solo lui, e che insacca con una discreta arroganza. Difende pure che pare un giovincello e porta giù 4 rodmans di purissima esperienza. È protagonista della chicca della sera in pizzeria pur non essendo presente. Si chiacchiera col cameriere, ragazzo di 190 cm dalla camminata dinoccolata. Il Centro butta li la domanda: “Ciò , ma ti gheto mai sugà a paeacanestro”. “Eh, si, ho giocato a Livorno anni fa e poi anche da qualche altra parte, però vara desso go trentasie anni, dove vuto che vaga?”. Il centro ecumenico: “Ma va cagare, ghi nemo uno in squadra che ghi ne gà 40”. Amen. Mezzo voto in meno perché il gioco flex lo manda fuori strada peggio che una lastra di ghiaccio. Ma come sempre gli vogliamo un sacco di bene.

Carli: 6. Le chicche le sfodera il sabato in gita a Roma col capitano e consorti. Scena: cena in un ristorante di Roma. Valeria gli chiede: “Riky, come sono i bucatini?”. Due secondi di silenzio e poi se ne esce con un: “Dozzinali” che al capitano tocca prendere il vocabolario per capire che cazzo significa sta parola. Alla domenica partita senza infamia ne lode, butta sul Tevere un paio di passaggi ma ne trova un altro paio che solo lui vede. In attacco decide che è la serata giusta per coinvolgere un po’ tutti. Il tabellino dirà 2 punti per il nostro filosofo, ma bastano e avanzano.

Cogno: 6+. Dopo aver scoperto cosa significhi il termine “dozzinali” si becca pure questa dal coach: “Vara, te sughi sotto, te sughi manco e te sughi mejo”. E in effetti la sintesi del tutto è questo. Altra domenica passata a fare spallate in post basso, si sente un po’ il Kevin Love dell’est vicentino. Chiude a 13 punti e 4 rimbalzi e una discreta difesa sui lunghi avversari (ad onor del vero, usando molto le mani). Ne mette 11 nel solo secondo quarto quando le gambe solo belle fresche. Poi il viaggio romano in treno si fa sentire e perde la via del canestro.

Alex: 6. Entra negli ultimi due minuti di partita e di districa bene sia in attacco che in difesa. Piazza una tripla sfrutta un blocco del capitano, buttandola per aria con una parabola infinita. Ma trova solo il fondo del secchiello. Per il momento è il nostro miglior tiratore dalla lunga con un sincero 2/2. Le paste sono vagamente obbligatorie.


HONORABLE MENTION:

Miss Valentina Carli, sorella del filosofo dozzinale, che per tutta la giornata di sabato a Roma si becca la morosa del capitano. Una 24 ore di lezioni di cinese, cori, balli e lunghe chiacchierate. Sempre la morosa del capitano la “invita” (tra virgolette perché sembrava più un obbligo) alla partite del giorno dopo, e la signorina si presenta puntuale alla palla a due. Oh, voto 10 perché ad un certo punto prende da parte il capitano e gli fa: “Lo leggo anche io il vostro blog e mi fa parecchio ridere”. Da questa frase in poi il capitano non ha più capito un cazzo!

lunedì 13 dicembre 2010

Bella vittoria contro il Lupatotino

10. AURORA 76 75 - 65 BASKET LUPATOTINO

Aurora: Carli 2, Caneva 12, Troplini 3, Facco, Conocardo, Busatta 6, Saponaro 6, Cogno 13, Bertollo 14, Brocca 15, Fracaro 4.

Lupatotino: Ferriani 5, Pesenterra, Croce 4, Felis 2, Danzi 4, Consolaro 12, De Lucia 16, Sartori 2, Zuliani 9, Massella 9, Pravettoni 1, Guglielmi 2.

Arbitri: Salerno di Santorso (VI) e Meneghini di Thiene (VI)

Usciti per falli: /

Infortuni: /

By Michele Cogno
Back in town per la decima di campionato con il centro di Camisano bloccato per il mercato che dura per tutta la giornata. Il calendario dice Aurora76-Lupatotino, con gli avversari che nonostante la classifica non esaltantissima fanno spiccare il miglior attacco del lotto.

Sotto:
Traffico in tilt a causa del mercato
Partita da prendere con le pinze visto il nostro momento poco entusiasmante (anzi “dozzinale” per dirla alla Carli, ma ci arriviamo sulle pagelle).
Minuto di silenzio nel pre-partita per il lutto che ha colpito la famiglia Perazzolo e in particolar modo il nostro Presidente Gianni.
Pronti via e coach Garbin manda sul legno Caneva, Fracaro, Brocca, Bertollo, Busatta. Partenza diesel per entrambe le squadre con Lupatotino che butta via qualche pallone di troppo e Camisano invece un po’ imprecisa sotto le plance.
Broke e Caneva World provano a vedere se c’è spazio per un allungo ma gli avversari non demordono, il loro numero 12 buca più volte la difesa camisanese tenendo il punteggio sempre in bilico.
L’uomo di Valproto si vede fischiare troppo presto il secondo fallo e fa spazio a Carli in cabina di regia, il capitano subentra a Danito e Sandro da fiato a Frak. Lupatoto ne approfitta e si porta avanti sul 20-16. Il primo quarto si chiude sul 22-20 per gli ospiti.

Secondo quarto e Camisano cambia decisamente marcia, il Centro segna subito il post basso e controllare l’area con rimbalzi e stoppate. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto il capitano trova il fondo del secchiello, e nella foga agonistica ne mette 6 in fila. La difesa migliora soprattutto a rimbalzo difensivo e nei pick’n roll. In attacco è ancora il capitano ad infilare un sottomano su rimbalzo difensivo e un jumper dai 5 metri e Camisano trova il primo allungo della serata sul 40-30. Al riposo lungo 42-32 per i padroni di casa.
Il rientro in campo è piuttosto vivace con entrambe le squadre che trovano il canestro a ripetizione, ma sono sempre i padroni di casa ad allungare un po’ alla volta grazie soprattutto alle triple di Sandro e Tobia e alle buone cose che propone il buon Brocca (15 alla fine per lui). Frak nominato ufficialmente migliore difensore all’unanimità fa sentire la sua tenacia e Camisano scappa via sul +20, 64-43 a fine terzo quarto.
Ultimo quarto senza grandissimi sussulti, giusto il tempo di vedere un altro paio di tiri di Tobia e un paio di invenzioni di Carli in contropiede sfruttate sempre da Broke. Passiamo a zona e Lupatoto non trova quei tiri che potrebbero riaprire la contesa. A due dalla fine entrano tutti e tre i nostri under con il buon Alex che mette la sua seconda tripla in D from the wing (e sto giro non portare le paste sarebbe grave sacrilegio). Punteggio finale 75-65. Quattro uomini in doppia cifra per Camisano, che ritrova un po’ di gioco corale e un po’ di calma per portare fino in fondo la partita. Lupatoto che a mio parere non ha mai dato l’impressione di riuscire a rientrare dopo il rientro in campo dal riposo lungo nonostante diversi uomini con parecchi punti nelle mani e una più che discreta presenza sotto le plance.

venerdì 10 dicembre 2010

Silea - Aurora: Mit's marks

Pressanto: 5,5. Si vede in apertura di partita, quando insacca un long jumper di tabella. Poi per il resto poco incisivo in attacco dove un po’ come tutti paga l’eccessiva fretta e confusione. Decisamente più carico e pimpante in pulmino dove alla morosa del capitano tocca ascoltare discorsi al limite della censura.

Brocca: 5/6. Oh, questo comincia la partita attaccando il ferro come se quest’ultimo gli avesse insultato la morosa. E anche grazie a lui la partita sembra promettere bere. Dall’altra parte gli tocca seguire le tracce di un bruttissimo cliente come Nigro che nei primi due quarti ne mette 17. Chiaramente le colpe vanno condivise anche con chi non lo aiuta a chiudere le penetrazioni. Ultimi due quarti senza particolari sussulti come tutto il resto della ciurma, piazza comunque un highlight in penetrazione con tiro cadendo all’indietro.

Fracaro: 6. Questo è clamoroso, perché sembra un robot più che una persona. Il coach gli fa: “Oh, te entri e non lo fai ricevere quello”. E il nostro senza manco aggrottare la fronte, va in campo, difende sul loro giocatore più forte come se fosse la cosa più facile di sto mondo. Nigro viene tenuto a 0/5 dal campo nel terzo quarto e pochi palloni toccati, tutto merito del nostro che nell’occasione si trasforma nel Bruce Bowen del vicentino. In attacco siamo ancora in rampa di lancio.

Bertollo: 5/6. Partita con poco impatto per Mr. Pop Corn Party, che soffre oltre misura la fisicità dei loro lunghi. Non riesce a far prevalere il suo maggior atletismo e la in mezzo si incaglia più di qualche volta contro la rete avversaria.

Busatta: 6-. È l’unico in doppia cifra per i suoi e per un bel po’ di partita risulta difficilmente marcabile dai loro lunghi ( e questa non è una gran novità). In panca il coach fa notare che deve essere la prima volta che becca 3 canestri+fallo e sembra addirittura che la serata si possa chiudere in bellezza. Fino a 3 minuti dalla fine solita partita per il nostro, che controlla grappoli di rimbalzo, segna sempre col fallo, insacca i liberi e stoppa praticamente qualsiasi cosa non gli vada a genio. Ma il peccato veniale lo commette appunto a 3 minuti dalla fine facendosi fischiare il quarto fallo in attacco e subito dopo facendosi cacciar fuori per proteste (con tecnico allegato). Partita chiusa in malo modo.

Milenkovic: 6. Una specie di microonde perché entra e segna senza troppi complimenti. Mette una tripla direttamente dal parcheggio della palestra e segna in penetrazione. Per il resto poco altro da segnalare tranne che il lunedì sera si scaviglia e adesso bisognerà vedere quanto sarà il tempo per il recupero.

Cogno: 5,5. Già meglio rispetto alla partita scorsa, soprattutto fisicamente, ma siamo ancora distanti anni luce dal vedere qualcosa di accettabile. Parte con un gancetto sinistro che promette bene, ma perde un paio di palloni che la morosa commenta con un: “te ghè perso un par de baroni che saria stà da coperte”. Infila pure una tripla che non si vedeva da tempo, ma bisticcia parecchio col ferro nonostante i tiri in mezzo all’area siano buoni. Ultimi due quarti sempre a corrente alternata, perché trova qualcosa di buono in post basso, ma non c’è ancora grande intesa negli schemi (si ricorda una palla persa dove il capitano è rimasto inchiodato a guardare la palla uscire dal campo). Mettiamola così: c’è parecchia ruggine da togliere

Caneva: 6. il fatto è che non gioca male, si prende un bel po’ di falli, anche se molti altri non gli vengono fischiati, corre come Speedy Gonzales in contropiede, ma in attacco tocca pochi palloni a causa della staticità con cui si gioca, e il ragazzo ne soffre più di tutti visto che il suo gioco è fatto di corsa, corsa, corsa. Soprannominato DJ Tobi perhè in pulmino smanetta come un dannato col riscaldamento.

Maculan: 5,5. Ci mette la giusta intensità soprattutto nei primi due quarti dove attacca bene il canestro e si guadagna un bel po’ di tiri liberi. Poi fa fatica a marcare un play come quello dei nemici che pesa il doppio ed è anche un po’ più altino. E come tutto il resto della banda, negli ultimi due quarti non lascia particolare traccia.

Ariole: sv.: pochi minuti di partita in cui difende bene e in attacco cerca lo spazio libero

Coach: 6,5. Visto il brutto periodo dei suoi, bisognava cambiare qualcosa, e allora pronti via con un gioco offensivo che da più movimento e più soluzioni in contemporanea. Di per se uno schema semplice ma pare funzionare. Sabato scorso è andato bene per 3 quarti, poi non gli puoi imputare colpe particolari se i suoi lavorano male in difesa proprio nei momenti clou della partita. Ancora lavori in corso ma con qualche nota positiva.


HONORABLE MENTION:

Mr. Tobia Caneva che in pulmino ci delizia con il proverbio dell’anno: “E ricordeve tusi, che brazi e gambe non gà bueee”. Idolo!!!

giovedì 9 dicembre 2010

Sconfitta in terra trevigiana

9. BASKET SILE 2001 73 - 52 AURORA 76

Sile: Gentile 12, Lot 9, Guerra 4, Nigro 23, Greguol 9, Ferrone 3, Stefani, Barlese 2, Vettori 1, Favaro, Conte 10.

Aurora: Maculan 5, Caneva 2, Brocca 5, Milenkovic 5, Ariole, Busatta 12, Cogno 9, Bertollo 9, Pressanto 3, Fracaro 2.

Arbitri: Cristofoli e Secchieri di Venezia

Usciti per falli: Greguol, Ferrone, Busatta

Infortuni: /

By Michele Cogno
Trasferta in terra trevigiana, Silea ad essere precisi, in una serata di nebbia, freddo e ghiaccio sulle strade. Si cercano i due punti con una certa ansia, ma l’avversario non è proprio di quelli agevoli.
Coach Garbin parte in quintetto con Pressanto, Brocca, Fracaro, Bertollo e Busatta.
Primi minuti tutti a favore dei colori bianco-blu, con un 7-0 che fa ben sperare. Il Centro, broke e Mattia fanno vedere ottime cose e dopo 4 minuti Silea si trova ancora a secco sul tabellino. Pronta la risposta dei padroni di casa che piazzano un 11-1 di parziale guidati dal loro giocatore di punta, Nigro.
Camisano perde un po’ il lume della ragione e il quarto finisce 18-13 Silea. Secondo quarto che vede subentrare il capitano per Danito e Tobi per Broke. Impattiamo sul 23 pari grazie ai liberi messi a segno da Tobi e Luca e ad un paio di rimbalzi in attacco del centro. Stevan e il capitano hanno ancora le mani caldi, 2 triple che riaprono il divario a favore dell’Aurora 76 sul 30-23. Ma non è nemmeno questo l’allungo buono. Silea non si scompone e sulla sirena sempre con Nigro mette i due liberi del pari, 33-33 e tutti in spogliatoio.
Terzo quarto di sostanziale equilibrio, Frac fa ottima guardia in difesa, il Centro segna ancora col fallo, Broke si inventa una penetrazione fuori equilibrio ma insacca morbido. Silea trova altre armi in attacco rendendo più fluida la manovra e trovando punti importanti un po’ da tutti i 5 in campo.
All’ultimo riposo la partita è ancora aperta, non bellissima visto i ritmi tenuti bassi, ma comunque godibile. Camisano tiene il passo fino al 56-52 Silea, da li in poi sarà un monologo della squadra trevigiana. Due triple in fila portano il punteggio sul 62-52. In attacco la fretta e la brutta esecuzione degli schemi portano Camisano a conclusioni difficili. Silea ne approfitta a piene mani per allungare ancora. Il Centro si fa fischiare un tecnico per proteste e chiude virtualmente la contesa che si trascina negli ultimi due minuti senza che Camisano riesca a reagire. Punteggio finale 77-52 Silea, punteggio forse un po’ troppo pesante visto i valori in campo, ma in ogni caso sconfitta che deve far riflettere i camisanesi che stanno imparando che a questi livelli giocare per 30 minuti non è per nulla sufficiente.

giovedì 2 dicembre 2010

Aurora - Raptors: pagellone by Cogno

Carli: 6+. Si si, questo è Steve Nash ma con un capello più brutto (per sua stessa ammissione non si pettina mai). Da via un paio di biglie che ti fan pensare: “E questa dove l’ha vista?!?!?”. Mente che vede basket a 360°. Da uno smarcante a Brocca nell’ultimo quarto che esalta il concetto di backdoor e pesca un paio di volte il Centro sul pick and roll con il contagiri. Si prende un bel po’ di responsabilità quando Mestrino torna sotto. Infila una penetrazione rovesciata e infila un jumper dalla linea dei poveri che verrà buono per tutto l’anno. Perde un paio di palloni sanguinosi e un paio di volte si fida troppo della sua finta..

Caneva: 6. Va bè, in settimana svela al capitano i segreti della sua gioventù e molte cose si spiegano, compresa la sua pazzia nel gioco del basket. Partita senza grossi spunti, chiude con 8 punti e una difesa più che onesta anche quando la partita diventa un mischione indecifrabile. Segna con regolarità i liberi e i jumper fanno sempre arrotolare la retina. La nota di colore è che non si capisce come da un corpicino così piccolo e magro possano uscire così tante oscenità.

Brocca: 7,5. Merito della compilation musicale? O del fatto che era carico come una molla? O del fatto che al nostro è apparto in sogno Deron Williams che gli deve aver sussurrato qualcosa all’orecchio? Forse tutte e tre le cose, ma ne esce una partita clamorosa del nostro uomo del monte (viene da Lappio). Segna i primi 10 della squadra uno meglio dell’altro, in contropiede, in palleggio-arresto-tiro in traffico, in post basso. In sostanza li in mezzo fa un po’ come gli pare e tiene su baracca e burattini nel primo quarto. Difensivamente sempre presente e piuttosto arrogante. In combutta col Carlingham va in backdoor e subisce diversi falli in penetrazione convertiti in tiri liberi sicuri. Fate qualcosa, clonatelo, mettetelo in frigo, perché in sto momento è il nostro go-to-guy.

Cogno: 5+. Rispolverato in quintetto come 4 tattico (puro eufemismo) non rende per quello che potrebbe. Primo quarto inconcludente dove si prende un jumper sulla faccia e difende con una certa lentezza. In attacco poco convinto, si ritrova tra le mani un assist apparecchiato dal suo Centro e almeno quello non lo sbaglia. THREE ME PLEASE e massimo vantaggio prima del riposo lungo. Rientra in campo ma non è proprio serata, sbaglia la seconda tripla e in post basso mette un cross dove però dall’altra parte non c’è Ibrahimovic. Poca roba e forma fisica da rivedere, visto anche che in pizzeria prova più volte ad abbioccarsi sulla tavola senza riuscirci fino in fondo. Oh nota positiva, l’ennesima stoppata data in penetrazione che lo fa sentire come Ben Wallace ai bei tempi.

Busatta: 5/6. Dall’altra parte gli amici di sempre, Orti e Billy e una partita dal gusto retrò per il nostro hummer. Ordinaria amministrazione, forse anche qualcosa meno, visto i 6 punti finali. Piazza un paio di movimenti in post decisamente interessanti e molto convinti (se li fa per il resto della stagione la sotto può spaccare tutto), sbaglia stranamente 4 liberi visto che ci aveva abituato a percentuali stocktoniane. Da via un paio di stoppate as usual e controlla senza tanti affanni i tabelloni.

Zaccaria: 5,5. Ieri sera si è divertito a fare qualche bel strike in mezzo all’area visto che in un paio di penetrazioni ne travolge un paio (la costatazione amichevole dirà due sfondamenti in attacco). Per il resto partita che poteva dare molto di più al nostro Zacc, che si prende quel tipo di tiri su cui il rimbalzo è pratica facoltativa. E invece sto giro la sfiga deve esserci appoggiata al ferro perché le tre triplone che scaglia sono tutte dentro-fuori. Poco male visto che il suo lo da sempre sia in difesa che a rimbalzo.

Milenkovic: 6. Faccione tosto, perché di tirare non ha proprio paura e sto giro gli va di lusso. Due triple interessanti in transizione, la seconda con molta pressione addosso perché gli indiani stavano recuperando terreno e si sentivano già il rumore delle frecce. Per il resto partita oculata, nonostante un paio di volte gli tocca prendere la targa del suo attaccante che scappa via sulla linea di fondo.

Maculan: 5,5. Rientro in campo dopo 2 turni di assenza. Non male nel primo tempo dove prova con discreto successo a bucare la difesa avversaria. Meno bene quando la partita diventa più accesa e ci sarebbe bisogno di più polso. Si guadagna comunque un bel po’ di falli e questa è cosa apprezzata

Coach: 6,5. In panca si sente come Eric Spoelstra a Miami, dove sai di avere una squadra migliore di quella che si è vista nelle ultime domeniche, ma la chimica e l’ambiente non stanno girando al meglio. Trova comunque il modo di migliorare le cose cambiando qualcosa a livello tattico. Da fiducia a Mr. Brocca, ripagata a piene mani, ora si ritorna in carreggiata e vediamo cosa prevede il futuro

mercoledì 1 dicembre 2010

Raptors ko, l'Aurora torna al successo

8. AURORA 76 64 - 55 RAPTORS MESTRINO

Aurora: Maculan 3, Carli 10, Caneva 8, Troplini, Milenkovic 6, Busatta 6, Cogno 5, Bertollo 3, Zaccaria 2, Brocca 21.

Raptors: De Nicolao 5, Ortile 6, Cammilli, Bizzarri 7, Bonetto 15, Grespi 1, Cogo 5, Paccagnella 7, Nicolosi, Bilato 8, Cole 1.

Arbitri: Petrilli di S.Pietro (VR) e Azzali di Verona

Usciti per falli: Zaccaria, De Nicolao, Bilato

Infortuni: /

By Michele Cogno
Terza di fila tra le mura amiche per la giovane truppa camisanese alla ricerca di qualche conferma visto il brutto periodo appena lasciato alla spalle, che ha lasciato diversi punti di domanda belli grossi.
A far visita alla Cereal Docks Arena, i vicini Raptors Metrino, 2 punti avanti in classifica rispetto a noi e con un gruppo solido e compatto.
Che sia una domenica diversa, si capisce prestino, perché già alle 17.00 risuona la Broke’s Compilation, con musica hip hop sparata in giro per tutta la palestra e l’ambiente si scalda velocemente.
In quintetto coach Garbin manda Carli, Caneva, Brocca, Cogno, Busatta e l’avvio è tutto targato Brocca, con l’uomo del monte che ne mette 10 nel solo primo quarto e i primi 8 per i colori camisanesi. Nonostante la vena realizzativa del ragazzo, Mestrino corre bene in campo aperto trovando un paio di jumper facili, due triple consecutive, con il punteggio che si fissa sul 16-10 per gli ospiti.
Entrano Danito, Zac, Stevan che danno un ritmo diverso al match. Break di 11-1 per Camisano favorito da una tripla dello stesso Stevan, un jumper di Zac e un appoggio di Danito. Quarto chiuso avanti 21-17.
Camisano allunga ancora nel secondo quarto, difendendo meglio soprattutto sulla linea di fondo e controllando i rimbalzi. Il Centro piazza un paio di bei movimenti in post, Toba sgancia un paio di jumper dalla media e il risultato dice 38-25 al riposo lungo con Mestrino un po’ in difficoltà.
Al rientro in campo, riappaiono i primi 5 del primo quarto, che propiziano un altro mini break che scrive 48-28 Camisano e sembra che la serata debba offrire ancora poche emozioni. E invece, come capita spesso di questi tempi, la ruota gira e Mestrino reagisce con pieno merito andando a riaprire una partita virtualmente chiusa. Un paio di ingenuità difensive e qualche buon tiro preso nei pressi del canestro accorciano il risultato sul 50-43 a metà ultimo quarto. Stevan piazza una tripla fortunosa ma che da ossigeno ai suoi, Danito mette un paio di liberi, seguito a ruota dal Carlingham, Brocca trova un bel paio di appoggi tagliando in backdoor. Mestrino comunque non molla e complici diverse nostre palle perse, lo svantaggio non va mai oltre i 9 punti. A un minuto dalla fine, Mestrino prova il fallo sistematico ma la sostanza non cambia. Si chiude 64-55 una partita avuta sempre in mano, ma che ha evidenziato alcune lacune su cui dovremo lavorare. Mestrino ha tenuto fino a che il tiro da fuori entrava con regolarità e ha dimostrato carattere nel riaprire la partita.