Pressanto: 5,5. Si vede in apertura di partita, quando insacca un long jumper di tabella. Poi per il resto poco incisivo in attacco dove un po’ come tutti paga l’eccessiva fretta e confusione. Decisamente più carico e pimpante in pulmino dove alla morosa del capitano tocca ascoltare discorsi al limite della censura.
Brocca: 5/6. Oh, questo comincia la partita attaccando il ferro come se quest’ultimo gli avesse insultato la morosa. E anche grazie a lui la partita sembra promettere bere. Dall’altra parte gli tocca seguire le tracce di un bruttissimo cliente come Nigro che nei primi due quarti ne mette 17. Chiaramente le colpe vanno condivise anche con chi non lo aiuta a chiudere le penetrazioni. Ultimi due quarti senza particolari sussulti come tutto il resto della ciurma, piazza comunque un highlight in penetrazione con tiro cadendo all’indietro.
Fracaro: 6. Questo è clamoroso, perché sembra un robot più che una persona. Il coach gli fa: “Oh, te entri e non lo fai ricevere quello”. E il nostro senza manco aggrottare la fronte, va in campo, difende sul loro giocatore più forte come se fosse la cosa più facile di sto mondo. Nigro viene tenuto a 0/5 dal campo nel terzo quarto e pochi palloni toccati, tutto merito del nostro che nell’occasione si trasforma nel Bruce Bowen del vicentino. In attacco siamo ancora in rampa di lancio.
Bertollo: 5/6. Partita con poco impatto per Mr. Pop Corn Party, che soffre oltre misura la fisicità dei loro lunghi. Non riesce a far prevalere il suo maggior atletismo e la in mezzo si incaglia più di qualche volta contro la rete avversaria.
Busatta: 6-. È l’unico in doppia cifra per i suoi e per un bel po’ di partita risulta difficilmente marcabile dai loro lunghi ( e questa non è una gran novità). In panca il coach fa notare che deve essere la prima volta che becca 3 canestri+fallo e sembra addirittura che la serata si possa chiudere in bellezza. Fino a 3 minuti dalla fine solita partita per il nostro, che controlla grappoli di rimbalzo, segna sempre col fallo, insacca i liberi e stoppa praticamente qualsiasi cosa non gli vada a genio. Ma il peccato veniale lo commette appunto a 3 minuti dalla fine facendosi fischiare il quarto fallo in attacco e subito dopo facendosi cacciar fuori per proteste (con tecnico allegato). Partita chiusa in malo modo.
Milenkovic: 6. Una specie di microonde perché entra e segna senza troppi complimenti. Mette una tripla direttamente dal parcheggio della palestra e segna in penetrazione. Per il resto poco altro da segnalare tranne che il lunedì sera si scaviglia e adesso bisognerà vedere quanto sarà il tempo per il recupero.
Cogno: 5,5. Già meglio rispetto alla partita scorsa, soprattutto fisicamente, ma siamo ancora distanti anni luce dal vedere qualcosa di accettabile. Parte con un gancetto sinistro che promette bene, ma perde un paio di palloni che la morosa commenta con un: “te ghè perso un par de baroni che saria stà da coperte”. Infila pure una tripla che non si vedeva da tempo, ma bisticcia parecchio col ferro nonostante i tiri in mezzo all’area siano buoni. Ultimi due quarti sempre a corrente alternata, perché trova qualcosa di buono in post basso, ma non c’è ancora grande intesa negli schemi (si ricorda una palla persa dove il capitano è rimasto inchiodato a guardare la palla uscire dal campo). Mettiamola così: c’è parecchia ruggine da togliere
Caneva: 6. il fatto è che non gioca male, si prende un bel po’ di falli, anche se molti altri non gli vengono fischiati, corre come Speedy Gonzales in contropiede, ma in attacco tocca pochi palloni a causa della staticità con cui si gioca, e il ragazzo ne soffre più di tutti visto che il suo gioco è fatto di corsa, corsa, corsa. Soprannominato DJ Tobi perhè in pulmino smanetta come un dannato col riscaldamento.
Maculan: 5,5. Ci mette la giusta intensità soprattutto nei primi due quarti dove attacca bene il canestro e si guadagna un bel po’ di tiri liberi. Poi fa fatica a marcare un play come quello dei nemici che pesa il doppio ed è anche un po’ più altino. E come tutto il resto della banda, negli ultimi due quarti non lascia particolare traccia.
Ariole: sv.: pochi minuti di partita in cui difende bene e in attacco cerca lo spazio libero
Coach: 6,5. Visto il brutto periodo dei suoi, bisognava cambiare qualcosa, e allora pronti via con un gioco offensivo che da più movimento e più soluzioni in contemporanea. Di per se uno schema semplice ma pare funzionare. Sabato scorso è andato bene per 3 quarti, poi non gli puoi imputare colpe particolari se i suoi lavorano male in difesa proprio nei momenti clou della partita. Ancora lavori in corso ma con qualche nota positiva.
HONORABLE MENTION:
Mr. Tobia Caneva che in pulmino ci delizia con il proverbio dell’anno: “E ricordeve tusi, che brazi e gambe non gà bueee”. Idolo!!!
1 commenti:
almeno il viaggio di ritorno è stato piacevole.... e la chicca di toba la ciliegina sulla torta!!
ps: morosa del capitano, vah ke devi inviarmi il prox sondaggio cm promesso!! :)
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