Tutta l'Aurora 76 Basket Camisano partecipa commossa al dolore di Alfredo per la perdita della moglie, ed è vicina agli amici della Pallacanestro Araceli in questo triste momento.
Aurora 76
giovedì 31 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
Schio - Camisano: pagelle by Power Pink Mit

Busatta: 6,5. Gioca 15 minuti ma non per scelta tecnica. Viene abbattuto involontariamente a centro area. Occhio gonfio e hummer completamente fuori uso. In quei 15 minuti aveva comunque dimostrato che la in mezzo era una battaglia. Segna 6 punti uno meglio dell’altro e prende una vagonata di rimbalzi. Ora ci sono 15 giorni di riposo per rimetterlo su strada come nuovo. Anche perché il nuovo anno per il futuro dell’Aurora76 si fa vagamente importante.
Fracaro: 5,5. Silenzioso anche se pareva la partita giusta per il nostro che visto gli avversarsi poteva bruciarli in velocità e con la sua consueta gamma di finte. Trova pochi spazi in penetrazione e il suo gioco ne risente. Poco altro da notare, tranne che ormai il pulmino si è trasformato in un covo di clandestini
Zaccaria: 5/6. partita complicata per il nostro Hello kitty, che viene picchiato con continuità dagli avversari. Nel primo quarto fatica al tiroda tre. Aggiusta la mira nei minuti importanti ma fatica contro Balasso che più di qualche volta lo lascia sul posto per insaccare 2 facili. Si sbatte come un toro però, perché di paura ne ha poca, ma anche lui come al capitano nei momenti topici manca la giusta lucidità per fare la cosa giusta
Cogno: 6. Primi due quarti anonimi, con 2 miseri punticini e 1 tiro dal campo. Poi quando vede che in post non c’è più il suo centro decide di darsi una scrollata. 20 punti in 20 minuti, ma anche due errori fatali nel momento migliore per l’Aurora. Come dice Jeff, prova d’orgoglio del capitano, ma con alcune lacune vistose in difesa. Preciso dalla linea dei liberi, si sbatte a rimbalzo, ma manca quel guizzo che poteva incanalare la partita su binari diversi.
Maculan: 6. Soffre un po’ troppo la difesa fisica a cui viene sottoposto e alcune scelte offensive sono perlomeno rivedibili. Gioca però con carattere e senza paura. Negli ultimi 2 quarti peccà però di frenesia nell’impostare l’azione e non riesce a trovare il modo di mettere ordine in campo (oh, ma non è solo colpa sua). Ha un guizzo a metà ultimi quarto che da speranza ma poi la rimonta si ferma li.
Finco: 7. Con il centro per terra, molti avevano già le mani sui capelli, ma non il nostro Spider che si toglie la tuta ed entra in campo posseduto. Rimbalzi, difesa, botte, movimenti in post eleganti e tiri liberi segnati. 10 punti tirando 4 volte, pare realmente ritornato e questo fa piacere a molti perché le potenzialità sono tante. Sfortuna vuole che gli avversari siano numericamente superiori, ma ne viene fuori un partitone.
Pettenon: 6. Pochi minuti per il nostro “number 1 nigga”. Sfoggia una penetrazione delle sue e difende bene sulla palla. Ancora un po’ impacciato in attacco dove la posizione di play non gli garba tanto. Ma appena rientrerà lo scabinato di Torri, Gianca ritroverà il suo ruolo in guarda, e li vedremo notevoli miglioramenti.
Bettio: 5. A Montorso esce dal campo con il titolo di MVP (o quasi), a Schio invece viene rispedito in panchina dopo essere entrato e non averci capito molto della partita. Si perde più volte il suo diretto avversario e in attacco combina pochino. Va bè, serata storta.
Bettin: 5,5. si danna l’anima in difesa dove assieme a Den è l’unico a tenere posizione contro il tonnellaggio avversario. In attacco ancora in difficoltà. Esce per un infortunio alla spalla.
Rizzini: 6+. Positivo dalla panca, dove entra nel primo quarto e insacca subito da oltre l’arco. Smazza un assist per il nostro centro in pieno stile old-skool. Nell’ultmo quarto si sbatte andando a correggere un errore del capitano ed è presente in difesa.
Coach: 6,5. Invetarsi qualcosa di diverso dopo l’infortunio del centro non è facilissimo. Trova un Den decisamente positivo e un capitano inspirato in attacco (sulla difesa stendiamo il classico telo pietoso). Il problema principale in questo momento è l’esecuzione dei giochi, la sosta natalizia porterà sicuramente consiglio.
mercoledì 23 dicembre 2009
11. Schio 82 - 71 CAMISANO
11. Schio Basket 82 - 71 AURORA 76 CAMISANO
Schio: Pejcic 4, Balasso M., Turcato 4, Cerisara 8, Lanzi 6, Marigo, Balasso D. 23, Saugo 14, Cazzola, Fiori 6, Bellini 12, Pornaro 5.
Aurora: Maculan 12, Rizzini 5, Bettio, Baggio, Pettenon 2, Fracaro 4, Busatta 6, Cogno 22, Saponaro, Zaccaria 10, Finco 10, Bettin.
Arbitri: Gerbo di Vicenza e Langaro di Arzignano
Usciti per falli: Cerisara
Infortuni: Busatta, Bettin
by Michele Cogno
Ultima trasferta per questo 2009 per l’Aurora Camisano che va a far visita ad uno Schio rinnovato e potenzialmente squadra interessante in zona playoff.
Si va alla palla a due con il centro, Luca, Fra, big Zac e il capitano, e sembra che le prime battute promettato una partita intensa. Il centro mette un jumper da dietro il tiro libero che sorprende un po’ la difensa di casa. Si procede per tutto il quarto in perfetta parità, con Schio che dimostra la già nota pericolosità di tutti i giocatori da oltre l’arco, mentre Camisano si affida al suo centro e a qualche invezione di Zac e del capitano. Primo quarto chiuso sul 14-14 con Camisano troppo precipitosa sulle conclusioni.
Ancora equilibrio in apertura di secondo quarto, fa la sua comparsa in campo Rizz che mette una bomba e un no-look per il centro, Gianca sfida la difesa in penetrazione portandone a casa due. Sull’altro fronte Salasso piazza un paio di numeri interessanti e scava un piccolo solco di 3-4 punti. Sul 24-20 ecco il fattaccio che cambia il volto alla partita. Il centro prende palla in punto appena fuori dall’arco, va in penetrazione e viene abbattuto fortuitamente con un colpo appena sotto l’occhio. Fermi tutti e Hummer in panca con un occhio gonfio come un pallone aerostatico . Attimi di sbandamento dove prendiamo un altri mini-break con Schio che scappa sul 31-22. Den (Alias Spider Den) comincia la sua super serata con due canestri vitali per tenerci in scia. Quarto concluso sul 34-29 Schio.
Constatata l’impossibilità del nostro superman Busatta di tornare in campo, tocca al capitano farsi carico delle responsabilità offensive. Si parte bene con una tripla dall’angolo su cui in pochi scommettevano e si va avanti con una penetrazione su assist di Zacc e un arresto-tiro dalla lunetta. Ma il tutto non basta, visto che difensivamente crolliamo a fine periodo con un Betty in difficoltà sul loro play che più volte va a canestro indisturbato. Schio insacca un paio di canestri da sotto e a fine terzo quarto il punteggio è eloquente: 58-46 Schio. Il capitano alza la voce e cerca di strigliare i suoi. Effetto immediato con Camisano che recupera lucidità e grinta. Den fa ancora un paio di numeri sotto i tabelloni offensivi portandosi a casa un rimbalzo e un fallo su penetrazione. Rizz corregge un errore del capitano. Schio raffredda un po’ la mano e commette un paio di falli in attacco che il capitano trasforma in 4 liberi in fila. Camisano impatta sul 65, ma qui il capitano commette due errori fatali lasciando Balasso insaccare due triple che scavano il solco. Luca ha ancora lo spirito di prendersi un canestro con fallo per accorciare le distanze. Ma qui la luce si spegne, al capitano viene fischiata una partenza con passi e sul fallo sistematico Schio è precisa ad insaccare.
L’analisi è di per se semplice: senza il nostro uomo d’area siamo destinati a soffrire (tenendo comunque ben presente la super partita di Den), Schio ha una ottima batteria di lunghi che tirano da fuori e che aprono il campo. Noi difensivamente abbiamo subito un po’ di tutto e in attacco almeno negli ultimi 2 quarti l’attacco era frettoloso e poco organizzato. Per completare il quadro, abbiamo usato troppo la lingua contro avversari e arbitri, invece di concentrarci sul gioco. Ci sono queste cose da sistemare, ora la pausa ci da il tempo di affrontarle.
Schio: Pejcic 4, Balasso M., Turcato 4, Cerisara 8, Lanzi 6, Marigo, Balasso D. 23, Saugo 14, Cazzola, Fiori 6, Bellini 12, Pornaro 5.
Aurora: Maculan 12, Rizzini 5, Bettio, Baggio, Pettenon 2, Fracaro 4, Busatta 6, Cogno 22, Saponaro, Zaccaria 10, Finco 10, Bettin.
Arbitri: Gerbo di Vicenza e Langaro di Arzignano
Usciti per falli: Cerisara
Infortuni: Busatta, Bettin
by Michele Cogno
Ultima trasferta per questo 2009 per l’Aurora Camisano che va a far visita ad uno Schio rinnovato e potenzialmente squadra interessante in zona playoff.
Si va alla palla a due con il centro, Luca, Fra, big Zac e il capitano, e sembra che le prime battute promettato una partita intensa. Il centro mette un jumper da dietro il tiro libero che sorprende un po’ la difensa di casa. Si procede per tutto il quarto in perfetta parità, con Schio che dimostra la già nota pericolosità di tutti i giocatori da oltre l’arco, mentre Camisano si affida al suo centro e a qualche invezione di Zac e del capitano. Primo quarto chiuso sul 14-14 con Camisano troppo precipitosa sulle conclusioni.
Ancora equilibrio in apertura di secondo quarto, fa la sua comparsa in campo Rizz che mette una bomba e un no-look per il centro, Gianca sfida la difesa in penetrazione portandone a casa due. Sull’altro fronte Salasso piazza un paio di numeri interessanti e scava un piccolo solco di 3-4 punti. Sul 24-20 ecco il fattaccio che cambia il volto alla partita. Il centro prende palla in punto appena fuori dall’arco, va in penetrazione e viene abbattuto fortuitamente con un colpo appena sotto l’occhio. Fermi tutti e Hummer in panca con un occhio gonfio come un pallone aerostatico . Attimi di sbandamento dove prendiamo un altri mini-break con Schio che scappa sul 31-22. Den (Alias Spider Den) comincia la sua super serata con due canestri vitali per tenerci in scia. Quarto concluso sul 34-29 Schio.
Constatata l’impossibilità del nostro superman Busatta di tornare in campo, tocca al capitano farsi carico delle responsabilità offensive. Si parte bene con una tripla dall’angolo su cui in pochi scommettevano e si va avanti con una penetrazione su assist di Zacc e un arresto-tiro dalla lunetta. Ma il tutto non basta, visto che difensivamente crolliamo a fine periodo con un Betty in difficoltà sul loro play che più volte va a canestro indisturbato. Schio insacca un paio di canestri da sotto e a fine terzo quarto il punteggio è eloquente: 58-46 Schio. Il capitano alza la voce e cerca di strigliare i suoi. Effetto immediato con Camisano che recupera lucidità e grinta. Den fa ancora un paio di numeri sotto i tabelloni offensivi portandosi a casa un rimbalzo e un fallo su penetrazione. Rizz corregge un errore del capitano. Schio raffredda un po’ la mano e commette un paio di falli in attacco che il capitano trasforma in 4 liberi in fila. Camisano impatta sul 65, ma qui il capitano commette due errori fatali lasciando Balasso insaccare due triple che scavano il solco. Luca ha ancora lo spirito di prendersi un canestro con fallo per accorciare le distanze. Ma qui la luce si spegne, al capitano viene fischiata una partenza con passi e sul fallo sistematico Schio è precisa ad insaccare.
L’analisi è di per se semplice: senza il nostro uomo d’area siamo destinati a soffrire (tenendo comunque ben presente la super partita di Den), Schio ha una ottima batteria di lunghi che tirano da fuori e che aprono il campo. Noi difensivamente abbiamo subito un po’ di tutto e in attacco almeno negli ultimi 2 quarti l’attacco era frettoloso e poco organizzato. Per completare il quadro, abbiamo usato troppo la lingua contro avversari e arbitri, invece di concentrarci sul gioco. Ci sono queste cose da sistemare, ora la pausa ci da il tempo di affrontarle.
mercoledì 16 dicembre 2009
Camisano - Montebello: pagelle
Busatta: 6+. Per spiegarlo bisogna scomodare paragoni importanti. Fino a settimana scorsa una specie di Wilt Chamberlain, una macchina offensiva perfetta, punti in quantità industriale. Sto giro invece veste i panni del buon vecchio Bill Russell, altruista e gran difensore. Minutaggio ridotto per il nostro sport-center, che dall’ultima glaciazione era sempre andato in doppia cifra. Sto giro invece si ferma a 9 punticini con soli 5 tiri dal campo, ma come sempre porta giù vagonate di rimbalzi (11) e fa un paio di stoppate che ti fan capire il perché di una difesa migliorata. Ne piazza una addirittura su un tap-in avversario. La nuova parola d’ordine per farlo scattare è : INIBISSSSIEO!!!
Maculan: 6. Gioca una partita tranquilla, risulta ancora parecchio complesso giocare lo schema nuovo ma non fa mancare il suo apporto difensivo e offensivo. Gli fischiano un antisportivo a favore su cui molti hanno dubbi, si complica la vita in contropiede andando a tirare in rovesciata e prendendosi le ire del padre. Segna da fuori una della poche triple a bersaglio della serata.
Saponaro: 6. Sbarca in quintetto e gli avversari gli lasciano troppo spazio sulla linea dei tre punti. Pronti via e ne mette una col bazooka tirando direttamente da casa sua nel salento. Solo retina per il nostro. Da notare solo che nell’allungo decisivo nel terzo quarto il nostro è il campo a difendere il fortino.
Zaccaria: 6. Mr. Hello Kitty, o se vi piace di più “Lori” per gli amici si prende una serata al Luna Park (inteso come panchina) visto che il coach gli concede ampio riposo. Statistiche anomale per il nostro triplista puro sangue, che ne mette a referto 6 con 4 liberi. La vera notizia è che sabato sera alla cena si trattiene dall’alcool perché il giorno dopo deve lavorare. Salva la cena stessa portando un sacco di “scataroni” che vengono ottimi per le “bronze”, dimostrando al capitano che “el scataron” è merce pregiata. È colui il quale ha creato la nuova parola d’ordine per il centro.
Cogno: 6,5. Nemmeno il tempo di allacciarsi le scarpe e ne mette 5 in un amen. Poi siccome si torna velocemente sul pianeta Terra, commette due falli inguardabili visto che la difesa non ce l’ha proprio caricata a programma. Negli ultimi due quarti segna tutto (o quasi) quello che gli capita per le mani. Ruba addirittura un paio di palloni e scappa in contropiede. Come va notare il centro (a non ghe va mai ben gnente ciò) sullo scout finale del capitano non risultano rimbalzi.
Rizzini: 6. Si trova in campo molto presto perché al capitano vien l’orticaria quando bisogna difendere. Parte con una palla persa, ma si riscatta con un penetrazione sfruttando anche il blocco involontario dell’arbitro. Nel terzo quarto da via un paio di palloni interessanti al capitano che deve solo insaccare, segna un tripla dal palleggio. Season high per lui, anche se alterna buone cose ad altre meno buone.
Grandis: 5,5. Esordio per la stagione 09/10 per Mr. T. Minuti importanti nel secondo quarto e nell’ultimo. Discreta presenza mentale sia in attacco che in difesa. Perde un solo pallone su un scarico un po’ azzardato. Comunque dopo l’infortunio e tanta attesa gioca una partita solida. Il capitano si aspettava qualche canestro per avere cibo gratis in settimana, va bè, aspetteremo. Alla cena del sabato sera siamo al fotofinish tra le misure della salsiccia e il fardello che si porta dietro.
Baggio: 6. Special trick su una tripla nel terzo quarto dove si guadagna un fallo sul tiro. In sostanza se i trick non gli vengono naturali, se li va a cercare. Fa un paio di errori banali e rifiuta un paio di tiri che poteva prendere comodamente. Comunque l’uomo che ti spiega l’arte di entrare dalla panca e trovare sempre il modo per essere positivo.
Zucchin: 5,5. timido si, ma solo fuori dal campo, visto che entra in campo e pronti via mette li 3 tiri dal nulla. Oh ci stavano tutti, ma almeno su un paio le scelte potevano essere meno affretate. Difende bene visto che fisico e gambe ce le ha buone (nonostante un eccesso di playstation). Rifiuta la cena per attività amorose in centro a Vicenza. Perdonato vista la giovane età.
Bettin: 5/6. Serata spigolosa per l’uomo-barbecue. Parte lanciato scattando in contropiede ma sbagliato un canestro in appoggio che sembrava facilotto. Si riscatta con due tiri liberi morbidi. Prende una gomitata tra naso e bocca che surriscalda un po’ l’ambiente, ma il tutto si chiude in un attimo. Cuoco ufficiale del sabato sera, dove si inveta pure polenta e peperonata.
Pettenon: 6. Nel manuale di inizio anno consegnato al capitano non c’era scritto nulla sulle sue capacità in penetrazione, e invece l’altra sera pronti via, partenza di schiena in posizione di guardia, difensore battuto, arriva l’aiuto, evitato pure questo e penetrazione in Up and Under, diciamo in stile Billups. Nel terzo quarto ne prova un altro paio lasciando sul posto il suo diretto difensore, ma non arriva il fischio degli arbitri. Partita generosa e costante. Al sabato sera diciamo che l’alcool diventa tantino ad un certo punto, e il tragitto Camisano-Villa del Conte diventa l’attraversamento della Death Valley.
Finco: 6. Prova di sostanza per il nostro King Den. Niente weekend a Roma, e allora è meglio andare in campo e sbattersi. Buon secondo quarto dove in mezzo all’area fa sentire la sua presenza. Difensa discreta, meglio a rimbalzo che sull’uomo. Però il ragazzo c’è.
HONORABLE MENTION:
Jeff, sant’uomo. Arriva presto al sabato sera e il caminetto diventa una specie di campo di battaglia. Fuoco a manetta e carne ovunque cucinata con metodi alternativi. Ne vien fuori una cena con i fiocchi e al nostro scontista ufficiale rimangono i segni sulle braccia. Preghierina della sera: “Ciò, ma non se podaria mia molare un par de polacche soto la toea”. Bon….serata finita!!!
Maculan: 6. Gioca una partita tranquilla, risulta ancora parecchio complesso giocare lo schema nuovo ma non fa mancare il suo apporto difensivo e offensivo. Gli fischiano un antisportivo a favore su cui molti hanno dubbi, si complica la vita in contropiede andando a tirare in rovesciata e prendendosi le ire del padre. Segna da fuori una della poche triple a bersaglio della serata.
Saponaro: 6. Sbarca in quintetto e gli avversari gli lasciano troppo spazio sulla linea dei tre punti. Pronti via e ne mette una col bazooka tirando direttamente da casa sua nel salento. Solo retina per il nostro. Da notare solo che nell’allungo decisivo nel terzo quarto il nostro è il campo a difendere il fortino.
Zaccaria: 6. Mr. Hello Kitty, o se vi piace di più “Lori” per gli amici si prende una serata al Luna Park (inteso come panchina) visto che il coach gli concede ampio riposo. Statistiche anomale per il nostro triplista puro sangue, che ne mette a referto 6 con 4 liberi. La vera notizia è che sabato sera alla cena si trattiene dall’alcool perché il giorno dopo deve lavorare. Salva la cena stessa portando un sacco di “scataroni” che vengono ottimi per le “bronze”, dimostrando al capitano che “el scataron” è merce pregiata. È colui il quale ha creato la nuova parola d’ordine per il centro.
Cogno: 6,5. Nemmeno il tempo di allacciarsi le scarpe e ne mette 5 in un amen. Poi siccome si torna velocemente sul pianeta Terra, commette due falli inguardabili visto che la difesa non ce l’ha proprio caricata a programma. Negli ultimi due quarti segna tutto (o quasi) quello che gli capita per le mani. Ruba addirittura un paio di palloni e scappa in contropiede. Come va notare il centro (a non ghe va mai ben gnente ciò) sullo scout finale del capitano non risultano rimbalzi.
Rizzini: 6. Si trova in campo molto presto perché al capitano vien l’orticaria quando bisogna difendere. Parte con una palla persa, ma si riscatta con un penetrazione sfruttando anche il blocco involontario dell’arbitro. Nel terzo quarto da via un paio di palloni interessanti al capitano che deve solo insaccare, segna un tripla dal palleggio. Season high per lui, anche se alterna buone cose ad altre meno buone.
Grandis: 5,5. Esordio per la stagione 09/10 per Mr. T. Minuti importanti nel secondo quarto e nell’ultimo. Discreta presenza mentale sia in attacco che in difesa. Perde un solo pallone su un scarico un po’ azzardato. Comunque dopo l’infortunio e tanta attesa gioca una partita solida. Il capitano si aspettava qualche canestro per avere cibo gratis in settimana, va bè, aspetteremo. Alla cena del sabato sera siamo al fotofinish tra le misure della salsiccia e il fardello che si porta dietro.
Baggio: 6. Special trick su una tripla nel terzo quarto dove si guadagna un fallo sul tiro. In sostanza se i trick non gli vengono naturali, se li va a cercare. Fa un paio di errori banali e rifiuta un paio di tiri che poteva prendere comodamente. Comunque l’uomo che ti spiega l’arte di entrare dalla panca e trovare sempre il modo per essere positivo.
Zucchin: 5,5. timido si, ma solo fuori dal campo, visto che entra in campo e pronti via mette li 3 tiri dal nulla. Oh ci stavano tutti, ma almeno su un paio le scelte potevano essere meno affretate. Difende bene visto che fisico e gambe ce le ha buone (nonostante un eccesso di playstation). Rifiuta la cena per attività amorose in centro a Vicenza. Perdonato vista la giovane età.
Bettin: 5/6. Serata spigolosa per l’uomo-barbecue. Parte lanciato scattando in contropiede ma sbagliato un canestro in appoggio che sembrava facilotto. Si riscatta con due tiri liberi morbidi. Prende una gomitata tra naso e bocca che surriscalda un po’ l’ambiente, ma il tutto si chiude in un attimo. Cuoco ufficiale del sabato sera, dove si inveta pure polenta e peperonata.
Pettenon: 6. Nel manuale di inizio anno consegnato al capitano non c’era scritto nulla sulle sue capacità in penetrazione, e invece l’altra sera pronti via, partenza di schiena in posizione di guardia, difensore battuto, arriva l’aiuto, evitato pure questo e penetrazione in Up and Under, diciamo in stile Billups. Nel terzo quarto ne prova un altro paio lasciando sul posto il suo diretto difensore, ma non arriva il fischio degli arbitri. Partita generosa e costante. Al sabato sera diciamo che l’alcool diventa tantino ad un certo punto, e il tragitto Camisano-Villa del Conte diventa l’attraversamento della Death Valley.
Finco: 6. Prova di sostanza per il nostro King Den. Niente weekend a Roma, e allora è meglio andare in campo e sbattersi. Buon secondo quarto dove in mezzo all’area fa sentire la sua presenza. Difensa discreta, meglio a rimbalzo che sull’uomo. Però il ragazzo c’è.
HONORABLE MENTION:
Jeff, sant’uomo. Arriva presto al sabato sera e il caminetto diventa una specie di campo di battaglia. Fuoco a manetta e carne ovunque cucinata con metodi alternativi. Ne vien fuori una cena con i fiocchi e al nostro scontista ufficiale rimangono i segni sulle braccia. Preghierina della sera: “Ciò, ma non se podaria mia molare un par de polacche soto la toea”. Bon….serata finita!!!
martedì 15 dicembre 2009
10. CAMISANO 61 - 52 Montebello
10. AURORA 76 CAMISANO 61 - 52 Montebello Basket
Aurora: Maculan 8, Pettenon 2, Grandis, Zucchini, Rizzini 9, Baggio 1, Busatta 9, Cogno 19, Saponaro 3, Zaccaria 6, Bettin 1, Finco 3.
Montebello: Zampiva, Pavan 5, Palma 1, Zordan 13, Maule, Grumolato 5, Remolato, Ramazzini, Peretti 16, Cielo, Nardon 4, Gigliozzi 8.
Arbitri: Zanella di Trento e Incastori di Romano d'Ezzelino
by Michele Cogno
Home sweet home. Dopo due trasferte (sconfitta a Thiene di misura e vittoria sofferta a Montorso), l’Aurora Basket riapre le porte della Deltacoils Arena per l’appuntamento settimanale contro Montebello, in cerca della seconda W in fila dopo aver vinto in casa con l’Araceli.
Si parte con qualche colpo di scena di troppo, tra cui la mancanza delle maglie blu che costringe Matteo a tornare a casa a prenderla e a chiamare papà Frac per avere maglie per tutti. Si va comunque alla palla a due con il centro, Sandrihno, Luca, Zacc e il capitano (in pieno stile “The Birdman” visto la cresta che si disegna in testa e la immancabile fascetta).
Pronti via e subito5-0 per i padroni di casa con una tripla e un contropiede tutti firmati dal capitano, grazie anche ad una grande azione difensiva di Zacc che stoppa il suo diretto attaccante e lancia per due facili il numero 16.
Montebello non ingrana e a metà quarto circa siamo ancora sullo 7-0. Il capitano esce per due falli, entra Rizz, Sandro spara col bazooka una tripla diciamo da 10 metri, il centro fa il suo in post basso e il primo quarto finisce 18-7 Camisano.
Nel secondo quarto coach Garbin decide di dare ampio spazio alla panca, facendo entrare Baboz, Bezz, Tega e Gianca, con quest’ultimo che si inventa una penetrazione Iversoniana che fa sobbalzare il capitano dalla panca. Entra anche Zucc che ha la possibilità di insaccare un paio di tiri interessanti, ma che invece non trovano molta fortuna. Montebello pian pianino rosicchia qualche punto trovando un paio di triple e alcuni rimbalzi offensivi. Si va al riposo lungo con Camisano avanti di 6 sul 27-21.
Negli spogliatoi il coach cambia tattica, provando ad allungare la difesa. Primi minuti ancora con il freno a mano per l’Aurora che non riesce a prendere l’allungo definitivo. La difesa Camisanese si fa comunque più tosta e fisica e finalmente l’attacco diventa più fluido, con Zacc che si guadagna 4 liberi, e il capitano che in contropiede segna punti facili. A Montebello vengono fischiati in una singola azione una antisportivo e un tecnico che aprono un divario di 16 punti. Finalmente il ritmo diventa accettabile e i padroni di casa scappano via con l’allungo decisivo tra fine terzo quarto e inizio del quarto. A metà dell’ultimo periodo il tabellone segna 54-34. Coach Garbin richiama ai box il capitano e lascia seduti anche il Centro e Zacc. Ampio spazio per tutti con la partita che scivola via senza troppe emozioni.
Partita lenta in cui soffriamo un po’ l’agonismo ospite e qualche vuoto offensivo. Ultima sfida esterna a Schio
Aurora: Maculan 8, Pettenon 2, Grandis, Zucchini, Rizzini 9, Baggio 1, Busatta 9, Cogno 19, Saponaro 3, Zaccaria 6, Bettin 1, Finco 3.
Montebello: Zampiva, Pavan 5, Palma 1, Zordan 13, Maule, Grumolato 5, Remolato, Ramazzini, Peretti 16, Cielo, Nardon 4, Gigliozzi 8.
Arbitri: Zanella di Trento e Incastori di Romano d'Ezzelino
by Michele Cogno
Home sweet home. Dopo due trasferte (sconfitta a Thiene di misura e vittoria sofferta a Montorso), l’Aurora Basket riapre le porte della Deltacoils Arena per l’appuntamento settimanale contro Montebello, in cerca della seconda W in fila dopo aver vinto in casa con l’Araceli.
Si parte con qualche colpo di scena di troppo, tra cui la mancanza delle maglie blu che costringe Matteo a tornare a casa a prenderla e a chiamare papà Frac per avere maglie per tutti. Si va comunque alla palla a due con il centro, Sandrihno, Luca, Zacc e il capitano (in pieno stile “The Birdman” visto la cresta che si disegna in testa e la immancabile fascetta).
Pronti via e subito5-0 per i padroni di casa con una tripla e un contropiede tutti firmati dal capitano, grazie anche ad una grande azione difensiva di Zacc che stoppa il suo diretto attaccante e lancia per due facili il numero 16.
Montebello non ingrana e a metà quarto circa siamo ancora sullo 7-0. Il capitano esce per due falli, entra Rizz, Sandro spara col bazooka una tripla diciamo da 10 metri, il centro fa il suo in post basso e il primo quarto finisce 18-7 Camisano.
Nel secondo quarto coach Garbin decide di dare ampio spazio alla panca, facendo entrare Baboz, Bezz, Tega e Gianca, con quest’ultimo che si inventa una penetrazione Iversoniana che fa sobbalzare il capitano dalla panca. Entra anche Zucc che ha la possibilità di insaccare un paio di tiri interessanti, ma che invece non trovano molta fortuna. Montebello pian pianino rosicchia qualche punto trovando un paio di triple e alcuni rimbalzi offensivi. Si va al riposo lungo con Camisano avanti di 6 sul 27-21.
Negli spogliatoi il coach cambia tattica, provando ad allungare la difesa. Primi minuti ancora con il freno a mano per l’Aurora che non riesce a prendere l’allungo definitivo. La difesa Camisanese si fa comunque più tosta e fisica e finalmente l’attacco diventa più fluido, con Zacc che si guadagna 4 liberi, e il capitano che in contropiede segna punti facili. A Montebello vengono fischiati in una singola azione una antisportivo e un tecnico che aprono un divario di 16 punti. Finalmente il ritmo diventa accettabile e i padroni di casa scappano via con l’allungo decisivo tra fine terzo quarto e inizio del quarto. A metà dell’ultimo periodo il tabellone segna 54-34. Coach Garbin richiama ai box il capitano e lascia seduti anche il Centro e Zacc. Ampio spazio per tutti con la partita che scivola via senza troppe emozioni.
Partita lenta in cui soffriamo un po’ l’agonismo ospite e qualche vuoto offensivo. Ultima sfida esterna a Schio
lunedì 7 dicembre 2009
Montorso - Camisano: Mit's marks
Busatta: 7. Che questo sia diventato il target prediletto di tutte le difese si sa, e ne abbiamo avuto conferma ieri sera dove normalmente ne gravitavano 3 attorno a lui. E difatti le statistiche lo dimostrano, con un inusuale 7/17 dal campo, ma la spiegazione c’è: molti contatti dubbi e l’effettiva pressione messa dalla difesa di Montorso in post basso. Eppure, eppure ci tiene a galla tutti, specialmente nell’ultimo quarto dove si inventa un paio di numeri di altissima classe, compresa una finta di passaggio sulla linea di fondo con giro sul perno e arresto e tiro dai 3 mentri e mezzo. Difende, piglia una camion di rimbalzi e protegge il sacro cilindro rosso. La solita pecca è che non esce benissimo sul suo diretto avversario se questo esce per tirare dalla media, ma per il momento è un peccato veniale.
Zaccaria: 6/7. Primo quarto dove ogni pallone che tocca sono 2 o 3 punti, mano caldissima visti i 12 punti nei primi due quarti. Nel secondo si spegne la luce, o meglio si raffredda il motore e il nostro sparacchia qualche tiro sul ferro. Torna ad essere determinante nel quarto periodo dopo aver preso la via della panca per una botta su una caviglia, segnando tutto quello che gli capitano per le mani. 4/8 da altro distretto telefonico e presenza in post sempre precisa quando c’è da ricevere lo scarico. 22 alla fine per lui.
Maculan: 6- Siamo sempre al limite tra la partitaccia e l’eroe della serata. Per 3 quarti non chiama uno schema e questo fa incazzare non poco il coach che vorrebbe più autorità in campo dal suo play. Poi visto che a prendersi parole sempre non ci sta, nell’ultimo quarto decide che si deve far sul serio. Comanda le operazioni, porta palla anche contro il pressing senza perderne una e si guadagna una marea di falli e l’antisportivo alla fine. Non cade alla provocazioni, ottimo segno di maturità.
Fracaro: 5/6. Dopo aver visto i sui piccolini espugnare la VBG Arena, il nostro entra in campo un po’ troppo rilassato. Si concede qualche palla persa in attacco, e in difesa non è il miglior Frac della stagione. Si rifà in quel famoso terzo quarto con una ottima tripla e una presenza difensiva asfissiante. Poi si rifà in pizzeria “insultando “ Bezz per la pessima scelta culinaria, ma questa è ordinaria follia del nostro ex rasta-man
Cogno: 7-. È come quei film di una volta in bianco e nero, magari lenti e che quasi ti fanno appisolare sul divano. Ma se riesci a stare sveglio dopo i primi minuti (in questo caso i primi 20) allora ne vien fuori un film di discreta fattura. Primi due quarti anonimi con 2 punticini ma con qualche dimenticanza di troppo in difesa. Rientra dallo spogliatoio e grazie anche al cambio di marcia comincia a salire di tono. Da via un paio di palloni col contagiri e si inventa un paio di tiri interessanti. Difende pure e questa è la novità del film. Rispetto a Thiene tiene la mente concentrata sulla partita senza scatti d’ira.
Rizzini: 5,5. Siamo ancora distanti dal vero Rizz che abbiamo visto alle prime uscite. Secondo quarto per lui, dove trova discrete conclusioni ma senza la dea bendata a portargli fortuna. Alla ricerca di maggior sintonia e intraprendenza. Tiene comunque alta l’attenzione in difesa dove ha sempre buon occhio per capire e leggere in anticipo le situazioni.
Saponaro: 5/6. Come tutti, se dovessimo giudicarlo per gli ultimi due quarti il voto starebbe mezza tacca più alto, ma per sfortuna sua la partita dura 40 minuti. Nel secondo quarto ne azzecca poche sia in attacco che in difesa. La redenzione arriva negli ultimi due tempi dove vien fuori il vero spirito suddista, che gli fa ingranare la marcia giusta. Tripla vitale e tanta difesa di mestiere.
Bettio: 6,5. L’uomo della redenzione per Camisano. Entra nel terzo quarto come carta della “disperazione” per vedere se la squadra reagisce. E il nostro ci mette cuore e intelligenza. 4 punti di gran mestiere, palla rubata e difesa incredibilmente tosta. Il capitano gli fa i complimenti alla fine, ieri sera finalmente prova di gran carattere.
Baggio: 6,5. Questo è il secondo uomo della redenzione. Terzo quarto anche per lui dove da tutto, mena, segna da sotto, tira da fuori, corre, crea spazio e non molla un centimetro in difesa. Fa un paio di trick da circo. Senza fare vagonate di punti questo assieme a Betty ha fatto girare la partita a favore nostro. Mica poco visto l’andazzo del primi due tempi
Pettenon: 6. Secondo quarto discreto, dove trova un canestro da sotto e controlla bene il gioco. La parte migliore la sfoggia entrando negli ultimi minti di partita e guadagnandosi 4 liberi di cui 3 a segno. Come gli dice in capitano: “ice on the cake” e partita chiusa grazie anche al suo apporto.
Bettin: 5,5. Niente male in difesa dove stoppa, piglia rimbalzi e recupera un pallone. Sul fronte offensivo è ancora un po’ macchinoso anche perché la difesa di Montorso chiudeva l’area con almeno 3 persone. Mezzo incidente diplomatico a fine partita con Den, su una incomprensione di per se banale. In slang è “no blood, no foul”, Maurizio Costanzo direbbe: “Boni, sttaatttee bbbooonnniii”. Eheheheh
Finco: sv. Scampoli di partita, che lo vedono subito impegnato in difesa in maniera più che egregia dove chiude tutti gli spazi e non permette facili canestri. A fine partita ha qualcosa da spiegare al numero 20 avversario ma ne esce una incomprensione tra noi in spogliatoio. Pare comunque tutto rientrato, visto anche che propone Teo (o meglio una parte del suo corpo) sopra il tettuccio del pulmino per migliorare l’aereodinamicità. Roba da non credere. Ci sarebbe anche quel discorso sugli oggetti che si ritrova in tasca, adesso è tardi per parlarne, ma andremo a fondo della questione.
Coach: 7. Stoico nel presentarsi mezzo ammalato e con una faccia che reclama riposo assoluto. Vede i suoi giocare una partita suicida. Li insulta per vedere se esce almeno l’orgoglio, e oltre a questo esce anche una seconda metà partita decisamente più convincente.
HONORABLE MENTIONS:
Guess who?? Mr. Cogno Senior che in quanto a tempismo è il migliore del triveneto. Rientriamo dal riposo lungo dopo aver preso un po’ di carne dal coach, e Mr Cogno dagli spalti se ne esce con il profetico: “Dei tossii, fè puuittoo!!!”. Baboz piegato in due dal ridere anche nel post partita. Abituatevi perché questo ne ha per tutti.
Jeff che quasi si mangia la paletta dei falli quando al centro gli viene fischiato erroneamente il quinto fallo. Il nostro scontista sobbalza sulla sedia lanciando un urlo: “ Ma cooooommmeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee”. Perfino l’arbitro sorridendo lo richiama all’ordine. Scuse immediate del nostro statista!.
Zaccaria: 6/7. Primo quarto dove ogni pallone che tocca sono 2 o 3 punti, mano caldissima visti i 12 punti nei primi due quarti. Nel secondo si spegne la luce, o meglio si raffredda il motore e il nostro sparacchia qualche tiro sul ferro. Torna ad essere determinante nel quarto periodo dopo aver preso la via della panca per una botta su una caviglia, segnando tutto quello che gli capitano per le mani. 4/8 da altro distretto telefonico e presenza in post sempre precisa quando c’è da ricevere lo scarico. 22 alla fine per lui.
Maculan: 6- Siamo sempre al limite tra la partitaccia e l’eroe della serata. Per 3 quarti non chiama uno schema e questo fa incazzare non poco il coach che vorrebbe più autorità in campo dal suo play. Poi visto che a prendersi parole sempre non ci sta, nell’ultimo quarto decide che si deve far sul serio. Comanda le operazioni, porta palla anche contro il pressing senza perderne una e si guadagna una marea di falli e l’antisportivo alla fine. Non cade alla provocazioni, ottimo segno di maturità.
Fracaro: 5/6. Dopo aver visto i sui piccolini espugnare la VBG Arena, il nostro entra in campo un po’ troppo rilassato. Si concede qualche palla persa in attacco, e in difesa non è il miglior Frac della stagione. Si rifà in quel famoso terzo quarto con una ottima tripla e una presenza difensiva asfissiante. Poi si rifà in pizzeria “insultando “ Bezz per la pessima scelta culinaria, ma questa è ordinaria follia del nostro ex rasta-man
Cogno: 7-. È come quei film di una volta in bianco e nero, magari lenti e che quasi ti fanno appisolare sul divano. Ma se riesci a stare sveglio dopo i primi minuti (in questo caso i primi 20) allora ne vien fuori un film di discreta fattura. Primi due quarti anonimi con 2 punticini ma con qualche dimenticanza di troppo in difesa. Rientra dallo spogliatoio e grazie anche al cambio di marcia comincia a salire di tono. Da via un paio di palloni col contagiri e si inventa un paio di tiri interessanti. Difende pure e questa è la novità del film. Rispetto a Thiene tiene la mente concentrata sulla partita senza scatti d’ira.
Rizzini: 5,5. Siamo ancora distanti dal vero Rizz che abbiamo visto alle prime uscite. Secondo quarto per lui, dove trova discrete conclusioni ma senza la dea bendata a portargli fortuna. Alla ricerca di maggior sintonia e intraprendenza. Tiene comunque alta l’attenzione in difesa dove ha sempre buon occhio per capire e leggere in anticipo le situazioni.
Saponaro: 5/6. Come tutti, se dovessimo giudicarlo per gli ultimi due quarti il voto starebbe mezza tacca più alto, ma per sfortuna sua la partita dura 40 minuti. Nel secondo quarto ne azzecca poche sia in attacco che in difesa. La redenzione arriva negli ultimi due tempi dove vien fuori il vero spirito suddista, che gli fa ingranare la marcia giusta. Tripla vitale e tanta difesa di mestiere.
Bettio: 6,5. L’uomo della redenzione per Camisano. Entra nel terzo quarto come carta della “disperazione” per vedere se la squadra reagisce. E il nostro ci mette cuore e intelligenza. 4 punti di gran mestiere, palla rubata e difesa incredibilmente tosta. Il capitano gli fa i complimenti alla fine, ieri sera finalmente prova di gran carattere.
Baggio: 6,5. Questo è il secondo uomo della redenzione. Terzo quarto anche per lui dove da tutto, mena, segna da sotto, tira da fuori, corre, crea spazio e non molla un centimetro in difesa. Fa un paio di trick da circo. Senza fare vagonate di punti questo assieme a Betty ha fatto girare la partita a favore nostro. Mica poco visto l’andazzo del primi due tempi
Pettenon: 6. Secondo quarto discreto, dove trova un canestro da sotto e controlla bene il gioco. La parte migliore la sfoggia entrando negli ultimi minti di partita e guadagnandosi 4 liberi di cui 3 a segno. Come gli dice in capitano: “ice on the cake” e partita chiusa grazie anche al suo apporto.
Bettin: 5,5. Niente male in difesa dove stoppa, piglia rimbalzi e recupera un pallone. Sul fronte offensivo è ancora un po’ macchinoso anche perché la difesa di Montorso chiudeva l’area con almeno 3 persone. Mezzo incidente diplomatico a fine partita con Den, su una incomprensione di per se banale. In slang è “no blood, no foul”, Maurizio Costanzo direbbe: “Boni, sttaatttee bbbooonnniii”. Eheheheh
Finco: sv. Scampoli di partita, che lo vedono subito impegnato in difesa in maniera più che egregia dove chiude tutti gli spazi e non permette facili canestri. A fine partita ha qualcosa da spiegare al numero 20 avversario ma ne esce una incomprensione tra noi in spogliatoio. Pare comunque tutto rientrato, visto anche che propone Teo (o meglio una parte del suo corpo) sopra il tettuccio del pulmino per migliorare l’aereodinamicità. Roba da non credere. Ci sarebbe anche quel discorso sugli oggetti che si ritrova in tasca, adesso è tardi per parlarne, ma andremo a fondo della questione.
Coach: 7. Stoico nel presentarsi mezzo ammalato e con una faccia che reclama riposo assoluto. Vede i suoi giocare una partita suicida. Li insulta per vedere se esce almeno l’orgoglio, e oltre a questo esce anche una seconda metà partita decisamente più convincente.
HONORABLE MENTIONS:
Guess who?? Mr. Cogno Senior che in quanto a tempismo è il migliore del triveneto. Rientriamo dal riposo lungo dopo aver preso un po’ di carne dal coach, e Mr Cogno dagli spalti se ne esce con il profetico: “Dei tossii, fè puuittoo!!!”. Baboz piegato in due dal ridere anche nel post partita. Abituatevi perché questo ne ha per tutti.
Jeff che quasi si mangia la paletta dei falli quando al centro gli viene fischiato erroneamente il quinto fallo. Il nostro scontista sobbalza sulla sedia lanciando un urlo: “ Ma cooooommmeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee”. Perfino l’arbitro sorridendo lo richiama all’ordine. Scuse immediate del nostro statista!.
sabato 5 dicembre 2009
9. Montorso 63 - 76 CAMISANO
9. La Contea Montorso 63 - 76 AURORA 76 CAMISANO
La Contea: Bonora 3, Bertola 8, Pangallo 5, Dalla Motta 17, Albiero 10, Ghidoni, Baroni 2, Vicentini 3, Cocco 15, Moscatello.
Aurora: Maculan 3, Rizzini, Pettenon 5, Baggio 2, Bettio 4, Finco 2, Busatta 15, Cogno 15, Saponaro 5, Zaccaria 22, Fracaro 5, Bettin.
Arbitri: Pilati di Zanè e Salerno di Schio
Usciti per falli: Bonora
Infortuni: Zaccaria
By Michele Cogno
Per commentare la partita di ieri sera tra Montorso e Camisano bisogna scomodare personaggi illustri come Phil Jackson. Coach Zen a inizio nuovo millennio commentava così la pessima percentuale ai tiri liberi di Shaq: “Shaq è come un alcolista, ha bisogno che qualcuno lo aiuti e gli faccia dimenticare le cattive abitudini”. Più o meno quello che è successo in campo ieri sera alla compagine camisanese in una trasferta vagamente insidiosa.
Andiamo col resoconto, si arriva dopo un viaggio in mezzo alla pioggia in una serata da lupi, con il coach mezzo ammalato e alcune preoccupazioni che riguardano lo stato della caviglia del nostro big man “sport-center” Busatta.
Alla palla a due il quintetto di coach Garbin prevede il capitano, Luca, Frac, Big Zac e ovviamente il centro. Partenza a razzo per gli ospiti che in un battibaleno si trovano sul 10-4 giocando veloci e concentrati. Risposta immediata di Montorso che prende le misure sia dalla lunga distanza che sotto canestro, vantaggio annullati e primo quarto che si chiude 18-17 per la squadra di casa. Camisano che appare quasi appagata (non si capisce bene per cosa), che non aggredisce in difesa e con un attacco monotematico. Secondo quarto che conferma il passaggio a vuoto della fine del primo, si parte lenti e per 5 minuti non si segna. Da fuori Sandro e Zac non ci prendono e il centro si trova ingabbiato. Rizz trova un paio di conclusioni ma senza fortuna, dall’altra parte Montorso con ottima circolazione offensiva e ottime ripartente trova punti facili che scavano un divario di una decina di punti. Entrano in rotazione anche Gianca e Baboz ma la situazione non cambia, e la fine del secondo quarto manda tutti negli spogliatoi sul risultato di 35-26 Montorso. Coach Garbin ha poche cose da dire, ma molto dirette. Mentalità sbagliata, diciamo da villeggiatura, e nessuna voglia di soffrire e dare una scossa alla partita.
Ma nell’esatto momento che rimettiamo piede in campo, le sorti della partita cambiano. Come da inizio articolo, avevamo bisogno che qualcuno ci cambiasse le abitudini, e detto fatto troviamo i due uomini della provvidenza. Betty e Baboz danno il via ad un terzo quarto incredibili. Betty è il primo a suonare la carica con una palla rubata e appoggio dall’altra parte per un facile layup, Baboz a ruota alza i toni in difesa, spendendo anche qualche fallo duro e da dinamismo alla manovra, prendendo e convertendo un rimbalzo offensivo nel traffico. E a sto punto arriva la cavalleria. Zac segna da fuori, imitato da Frac dall’angolo, il capitano smazza due assist, uno per il centro e uno per Betty e il tabellone dichiara la parità a metà del terzo quarto. Camisano annusa il momento propizio e accelera anche in difesa dove vengono concesse poche soluzioni agli avversari. Il centro stoppa tutto quello che gli arriva e concediamo poche linee di passaggio pulite. Camisano scappa sul +7 con l’unica tripla di serata di Sandrihno che fatalità mette quella più importante dopo 5 giri a vuoto. Allo scadere del quarto il capitano si inventa un gioco a due con il centro, penetrazione, step-back (più o meno) e canestro sulla sirena per il +11 Camisano.
Il coach ci fa giustamente notare che solo se veniamo insultati reagiamo, nell’ultimo quarto la musica non cambia. Camisano sempre aggressiva ma Montorso non vuole mollare, il punteggio resta sempre tra gli 8 e i 10 di scarto. Ritorna Zac dopo una botta alla caviglia e subito la connessione capitano-zacc funziona a meraviglia. Prima un passaggio dietro la schiena dell’uomo di Bolzano che pesca il capitano per due comodi, poco dopo penetrazione del capitano che trova Zac sulla sua mattonella per altri due facilotti. Il centro fa un paio di magie delle sue in post, il divario raggiunge il +15. Ultimi minuti con gli animi che si scaldano quando Montorso sui tentativi di pressing commette diversi falli tra cui un antisportivo. La parola fine la mettono Zac e Gianca con il primo che mette la tripla dall’angolo, e il secondo che congela tutto con 3 liberi morbidosi.
Partita non proprio bella, e come dice sempre Jeff noi giochiamo praticamente solo un quarto (in sto caso il terzo) che per il momento può anche andare bene, ma per le sfide che contano è meglio farsi trovare pronti.
Prossimo match finalmente a casa contro Montebello. Tutti invitati chiaramente perché poi si riaprirà nel 2010.
La Contea: Bonora 3, Bertola 8, Pangallo 5, Dalla Motta 17, Albiero 10, Ghidoni, Baroni 2, Vicentini 3, Cocco 15, Moscatello.
Aurora: Maculan 3, Rizzini, Pettenon 5, Baggio 2, Bettio 4, Finco 2, Busatta 15, Cogno 15, Saponaro 5, Zaccaria 22, Fracaro 5, Bettin.
Arbitri: Pilati di Zanè e Salerno di Schio
Usciti per falli: Bonora
Infortuni: Zaccaria
By Michele Cogno
Per commentare la partita di ieri sera tra Montorso e Camisano bisogna scomodare personaggi illustri come Phil Jackson. Coach Zen a inizio nuovo millennio commentava così la pessima percentuale ai tiri liberi di Shaq: “Shaq è come un alcolista, ha bisogno che qualcuno lo aiuti e gli faccia dimenticare le cattive abitudini”. Più o meno quello che è successo in campo ieri sera alla compagine camisanese in una trasferta vagamente insidiosa.
Andiamo col resoconto, si arriva dopo un viaggio in mezzo alla pioggia in una serata da lupi, con il coach mezzo ammalato e alcune preoccupazioni che riguardano lo stato della caviglia del nostro big man “sport-center” Busatta.
Alla palla a due il quintetto di coach Garbin prevede il capitano, Luca, Frac, Big Zac e ovviamente il centro. Partenza a razzo per gli ospiti che in un battibaleno si trovano sul 10-4 giocando veloci e concentrati. Risposta immediata di Montorso che prende le misure sia dalla lunga distanza che sotto canestro, vantaggio annullati e primo quarto che si chiude 18-17 per la squadra di casa. Camisano che appare quasi appagata (non si capisce bene per cosa), che non aggredisce in difesa e con un attacco monotematico. Secondo quarto che conferma il passaggio a vuoto della fine del primo, si parte lenti e per 5 minuti non si segna. Da fuori Sandro e Zac non ci prendono e il centro si trova ingabbiato. Rizz trova un paio di conclusioni ma senza fortuna, dall’altra parte Montorso con ottima circolazione offensiva e ottime ripartente trova punti facili che scavano un divario di una decina di punti. Entrano in rotazione anche Gianca e Baboz ma la situazione non cambia, e la fine del secondo quarto manda tutti negli spogliatoi sul risultato di 35-26 Montorso. Coach Garbin ha poche cose da dire, ma molto dirette. Mentalità sbagliata, diciamo da villeggiatura, e nessuna voglia di soffrire e dare una scossa alla partita.
Ma nell’esatto momento che rimettiamo piede in campo, le sorti della partita cambiano. Come da inizio articolo, avevamo bisogno che qualcuno ci cambiasse le abitudini, e detto fatto troviamo i due uomini della provvidenza. Betty e Baboz danno il via ad un terzo quarto incredibili. Betty è il primo a suonare la carica con una palla rubata e appoggio dall’altra parte per un facile layup, Baboz a ruota alza i toni in difesa, spendendo anche qualche fallo duro e da dinamismo alla manovra, prendendo e convertendo un rimbalzo offensivo nel traffico. E a sto punto arriva la cavalleria. Zac segna da fuori, imitato da Frac dall’angolo, il capitano smazza due assist, uno per il centro e uno per Betty e il tabellone dichiara la parità a metà del terzo quarto. Camisano annusa il momento propizio e accelera anche in difesa dove vengono concesse poche soluzioni agli avversari. Il centro stoppa tutto quello che gli arriva e concediamo poche linee di passaggio pulite. Camisano scappa sul +7 con l’unica tripla di serata di Sandrihno che fatalità mette quella più importante dopo 5 giri a vuoto. Allo scadere del quarto il capitano si inventa un gioco a due con il centro, penetrazione, step-back (più o meno) e canestro sulla sirena per il +11 Camisano.
Il coach ci fa giustamente notare che solo se veniamo insultati reagiamo, nell’ultimo quarto la musica non cambia. Camisano sempre aggressiva ma Montorso non vuole mollare, il punteggio resta sempre tra gli 8 e i 10 di scarto. Ritorna Zac dopo una botta alla caviglia e subito la connessione capitano-zacc funziona a meraviglia. Prima un passaggio dietro la schiena dell’uomo di Bolzano che pesca il capitano per due comodi, poco dopo penetrazione del capitano che trova Zac sulla sua mattonella per altri due facilotti. Il centro fa un paio di magie delle sue in post, il divario raggiunge il +15. Ultimi minuti con gli animi che si scaldano quando Montorso sui tentativi di pressing commette diversi falli tra cui un antisportivo. La parola fine la mettono Zac e Gianca con il primo che mette la tripla dall’angolo, e il secondo che congela tutto con 3 liberi morbidosi.
Partita non proprio bella, e come dice sempre Jeff noi giochiamo praticamente solo un quarto (in sto caso il terzo) che per il momento può anche andare bene, ma per le sfide che contano è meglio farsi trovare pronti.
Prossimo match finalmente a casa contro Montebello. Tutti invitati chiaramente perché poi si riaprirà nel 2010.
mercoledì 2 dicembre 2009
Infortunio all'Autista

Brutta tegola in casa Aurora 76 a causa dell'infortunio occorso lunedì all'"Autista" Mattia Pressanto.
Esito dell'esame non pervenuto ufficialmente ma si parla dello stiramento, se non della rottura, del legamento della caviglia sinistra dopo un banale contatto di gioco in allenamento.
Pausa natalizia anticipata per il Prex, quindi, che tornerà con ogni probabilità fra un mese, a gennaio, forse addirittura per l'inizio del girone di ritorno.
Sfida a Montorso che inizia nel peggiore dei modi, quindi, anche a causa del numero di giocatori ancora malandati: il sottoscritto e Frac con problemi alle caviglie, Maculan ancora alle prese con i postumi di Thiene, Cangia e Grandis non ancora al top dopo i guai rispettivamente alla schiena e al polpaccio.
Servono comunque i due punti per rimanere al primo posto in classifica e per il pronto riscatto dopo il flop di cinque giorni fa a Thiene.
martedì 1 dicembre 2009
Thiene - Camisano: le pagelle
Busatta: 6. Che non fosse al 100% lo si sapeva, caviglia ancora in disordine che richiedeva cautela. Eppure i numeri parlano chiaro, 15+12+6 (blocks), roba mostruosa se si pensa che questo per 40 minuti gioca sempre 1vs3. In mezzo all’area tentano di abbatterlo in pieno stile Godzilla, e ne viene fuori una partita da rissa al saloon. E allora perché solo la sufficienza? Perché in combutta con gli altri 4 in campo, nell’ultimo minuto sbaglia i 2 liberi del potenziale +3 camisanese. Cose che ovviamente capitano, tenendo conto che i due errori dalla linea non è il peggio visto nell’ultimo minuto (poi ci arriviamo). Visto che una rondine non fa primavera, 2 liberi sbagliati non trasformano l’hummer in un rottame. Il lunedì sera dichiara già guerra per la sfida a Montorso. Cercate di venire numerosi perché nell’aria c’è qualcosa di strano.
Pressanto: 5. Saranno i debiti per la macchina nuova, saranno le infinite donne che lo fan dormire poco, sarà che il capitano 2 giorni prima lo elogia per questo suo inizio stagione, sarà quel che sarà, ma a Thiene ne esce una partita storta. Svirgolata a referto e nessun tiro finito nel cotone. Porta comunque buon controllo della biglia e il solito ordine. La sfiga vuole che ieri sera l’autista inciampi sul piede del capitano, sbullonandosi una caviglia. La prognosi è ancora riservata.
Fracaro: 6=. Dopo una settimana a sconfiggere non si sa quale virus, si butta in campo come al solito. Mette subito una tripla dall’angolo dopo averne sbagliata una nel possesso precedente, si butta a rimbalzo e onestamente è l’unico che difensivamente regge il confronto con i giovani di Thiene. Perde un pallone nel tentativo di imbecare Big Zac in contropiede. Partita silenziosa per il nostro ex Rasta-Man,
Zaccaria: 5,5. che ci fosse uno che da oltre l’arco la mettesse con una regolarità da orologio svizzero proprio non ce lo aspettavamo, e men che meno il nostro uomo “da Bolsan”. E invece, il loro numero 16 che risponde al cognome di Caprano, ne mette 25 con 4 o 5 triple. Serata di sofferenza per il buon Zac che vede molti dei suoi tiri sputati dal ferro, e dall’altra parte giovani arrembanti che gli scappano via. Ha nella mani il tiro del pareggio a 3 secondi dalla fine, ma la rimessa non è proprio da manuale e un tiro dall’angolo fuori equilibrio con l’uomo in faccia è l’unica soluzione che troviamo, il ragazzo ci prova ma le possibilità erano le stesse che vincere all’enalotto. È uno degli altri 4 che nell’ultimo minuto sbaglia una cosa che normalmente fa ad occhi chiusi, dando una palla in corsa a Sandrihno che incappa in una infrazione di passi
Cogno: 6,5. Lo ying e lo yang, il tutto nella stessa partita. Lo ying sono le statistiche che parlano di una partita di rara precisione balistica, 9 tiri 17 punti e 3-3 da oltre l’arco. Sarebbe tutto molto bello, sarebbe la serata in cui a fine partita di solito arrivano i complimenti e le pacche sulle spalle. E invece bisogna tener conto dello Yang che oscura le opere positive viste in campo, uno Yang che porta nervosismo, urla (che vorrebbero essere di incitamento, ma il tono è quello sbagliato) e una sanguinosa penetrazione dove poteva tranquillamente aprire il libro e leggere il capitolo “palleggio-arresto.tiro”, invece di scaricare sotto canestro generando una palla persa. È anche lui uno degli altri 4 che sul punteggio 61-60 commette un errore imperdonabile
Maculan: 5/6. E’ l’esatta fotocopia della partita del capitano. Quindi partita a due facce, nell’ultimo quaro è il bene e il male. Due palle rubate dal palleggio con un canestro e un antisportivo (non convertito) che fanno sperare di poter raddrizzare sta partita. Ma poi l’errore fatale, è pure lui uno di quei quattro in campo a fare un errore, che se preso singolarmente sarebbe quasi nulla. Palla persa ingenuamente sulla linea laterale e palla agli avversari. Eroe potenziale di una potenziale vittoria, peccato!!!
Saponaro: 5/6. oh, mi tocca essere ripetitivo sta settimana. Si è anche lui uno dei quattro colpevoli. Praticamente non utilizzato per 3 quarti abbondanti, entra quando le pallottole fischiano a 3 minuti dalla fine. Sul -2 mette la tripla del sorpasso e si ripete due azioni dopo mettendone un’altra che odora di vittoria. Ma commette anche lui un atto impuro, a 4 secondi dalla fine. Rimessa in zona di attacco sotto il canestro avversario, blocchi e contro blocchi, Zac esce in angolo, la palla parte e ma viene toccata e rispedita indietro. Sandrihno istintivamente la raccoglie, avendo però ancora i piedi oltre la linea. Palla fuori e consegnata ai nemici. Altro potenziale eroe, ma alla fine rimangono solo le analisi in pizzeria.
Rizzini: 5,5. Pochi minuti in campo dove prova a sfruttare gli spazi sulla linea di fondo. Gli viene fischiato un fallo in attacco che al capitano sembrava tanto il contrario. Bene difensivamente sulla zona 2-3, poco altro da segnalare, tranne che ora con un Mattia sbullonato e un Luca incerottato potrebbe trovare spazi interessanti in campo, e viste le partite che ci aspettano, vanno assolutamente sfruttati.
Pettenon: 5,5. anche per il nostro guerriero, pochi minuti nel secondo quarto. Prova un paio di conclusioni che hanno tutto il sapore della cosa giusta, ma il ferro non gli è amico. Più propenso a giocare da guardia che a gestire la biglia da playmaker. Ora sta bene con la schiena, siamo sulla rampa di lancio!
Baggio: sv. Anche per il nostro “trick trick” scampoli di partita dove non lascia molta traccia in campo. Un buona conclusione dalla media che esce dal ferro.
Coach: 6,5. Le sensazioni non erano positive, settimana di allenamenti blandi e con parecchie assenze, il centro con la caviglia ancora convalescente e una partita a Thiene che non partita con le migliori previsioni. Come dirà in seguito al capitano: “c’è da lavorare più sulla testa sulle gambe”. E in effetti gli errori dell’ultimo quarto giustificano questa frase. L’importante è ripartire col piede giusto, e l’allenamento del lunedì ha dato segnali importanti.
Pressanto: 5. Saranno i debiti per la macchina nuova, saranno le infinite donne che lo fan dormire poco, sarà che il capitano 2 giorni prima lo elogia per questo suo inizio stagione, sarà quel che sarà, ma a Thiene ne esce una partita storta. Svirgolata a referto e nessun tiro finito nel cotone. Porta comunque buon controllo della biglia e il solito ordine. La sfiga vuole che ieri sera l’autista inciampi sul piede del capitano, sbullonandosi una caviglia. La prognosi è ancora riservata.
Fracaro: 6=. Dopo una settimana a sconfiggere non si sa quale virus, si butta in campo come al solito. Mette subito una tripla dall’angolo dopo averne sbagliata una nel possesso precedente, si butta a rimbalzo e onestamente è l’unico che difensivamente regge il confronto con i giovani di Thiene. Perde un pallone nel tentativo di imbecare Big Zac in contropiede. Partita silenziosa per il nostro ex Rasta-Man,
Zaccaria: 5,5. che ci fosse uno che da oltre l’arco la mettesse con una regolarità da orologio svizzero proprio non ce lo aspettavamo, e men che meno il nostro uomo “da Bolsan”. E invece, il loro numero 16 che risponde al cognome di Caprano, ne mette 25 con 4 o 5 triple. Serata di sofferenza per il buon Zac che vede molti dei suoi tiri sputati dal ferro, e dall’altra parte giovani arrembanti che gli scappano via. Ha nella mani il tiro del pareggio a 3 secondi dalla fine, ma la rimessa non è proprio da manuale e un tiro dall’angolo fuori equilibrio con l’uomo in faccia è l’unica soluzione che troviamo, il ragazzo ci prova ma le possibilità erano le stesse che vincere all’enalotto. È uno degli altri 4 che nell’ultimo minuto sbaglia una cosa che normalmente fa ad occhi chiusi, dando una palla in corsa a Sandrihno che incappa in una infrazione di passi
Cogno: 6,5. Lo ying e lo yang, il tutto nella stessa partita. Lo ying sono le statistiche che parlano di una partita di rara precisione balistica, 9 tiri 17 punti e 3-3 da oltre l’arco. Sarebbe tutto molto bello, sarebbe la serata in cui a fine partita di solito arrivano i complimenti e le pacche sulle spalle. E invece bisogna tener conto dello Yang che oscura le opere positive viste in campo, uno Yang che porta nervosismo, urla (che vorrebbero essere di incitamento, ma il tono è quello sbagliato) e una sanguinosa penetrazione dove poteva tranquillamente aprire il libro e leggere il capitolo “palleggio-arresto.tiro”, invece di scaricare sotto canestro generando una palla persa. È anche lui uno degli altri 4 che sul punteggio 61-60 commette un errore imperdonabile
Maculan: 5/6. E’ l’esatta fotocopia della partita del capitano. Quindi partita a due facce, nell’ultimo quaro è il bene e il male. Due palle rubate dal palleggio con un canestro e un antisportivo (non convertito) che fanno sperare di poter raddrizzare sta partita. Ma poi l’errore fatale, è pure lui uno di quei quattro in campo a fare un errore, che se preso singolarmente sarebbe quasi nulla. Palla persa ingenuamente sulla linea laterale e palla agli avversari. Eroe potenziale di una potenziale vittoria, peccato!!!
Saponaro: 5/6. oh, mi tocca essere ripetitivo sta settimana. Si è anche lui uno dei quattro colpevoli. Praticamente non utilizzato per 3 quarti abbondanti, entra quando le pallottole fischiano a 3 minuti dalla fine. Sul -2 mette la tripla del sorpasso e si ripete due azioni dopo mettendone un’altra che odora di vittoria. Ma commette anche lui un atto impuro, a 4 secondi dalla fine. Rimessa in zona di attacco sotto il canestro avversario, blocchi e contro blocchi, Zac esce in angolo, la palla parte e ma viene toccata e rispedita indietro. Sandrihno istintivamente la raccoglie, avendo però ancora i piedi oltre la linea. Palla fuori e consegnata ai nemici. Altro potenziale eroe, ma alla fine rimangono solo le analisi in pizzeria.
Rizzini: 5,5. Pochi minuti in campo dove prova a sfruttare gli spazi sulla linea di fondo. Gli viene fischiato un fallo in attacco che al capitano sembrava tanto il contrario. Bene difensivamente sulla zona 2-3, poco altro da segnalare, tranne che ora con un Mattia sbullonato e un Luca incerottato potrebbe trovare spazi interessanti in campo, e viste le partite che ci aspettano, vanno assolutamente sfruttati.
Pettenon: 5,5. anche per il nostro guerriero, pochi minuti nel secondo quarto. Prova un paio di conclusioni che hanno tutto il sapore della cosa giusta, ma il ferro non gli è amico. Più propenso a giocare da guardia che a gestire la biglia da playmaker. Ora sta bene con la schiena, siamo sulla rampa di lancio!
Baggio: sv. Anche per il nostro “trick trick” scampoli di partita dove non lascia molta traccia in campo. Un buona conclusione dalla media che esce dal ferro.
Coach: 6,5. Le sensazioni non erano positive, settimana di allenamenti blandi e con parecchie assenze, il centro con la caviglia ancora convalescente e una partita a Thiene che non partita con le migliori previsioni. Come dirà in seguito al capitano: “c’è da lavorare più sulla testa sulle gambe”. E in effetti gli errori dell’ultimo quarto giustificano questa frase. L’importante è ripartire col piede giusto, e l’allenamento del lunedì ha dato segnali importanti.
Iscriviti a:
Post (Atom)

